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Pesaro e Urbino nella zona rossa:
divieto di entrare e uscire,
le istanze di Ceriscioli

EMERGENZA - Il presidente della Regione Marche chiede, tra le altre cose, una misura che consenta la continuazione dell’attività delle imprese e che permetta di tornare a casa a coloro che si trovano fuori provincia

 

 

Pesaro e Urbino tra le undici province che entrano tra quelle dove sono adottate le misure più alte per il contrasto del Coronavirus. Nel testo della bozza del decreto, che potrebbe essere approvato in serata, c’è il divieto di entrata e uscita dalla Lombardia e da altre 11 province. Le zone rosse sono Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria.

In queste province il decreto stabilisce anche un ampliamento del tipo di locali che dovranno essere chiusi: tra questi ci sono le palestre, le piscine, le spa e i centri benessere. I centri commerciali saranno chiusi solo nei fine settimana. Per le scuole delle zone rosse: chiusura fino al 3 aprile.

«Abbiamo ricevuto la bozza di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio nella regione Lombardia e in alcune province italiane tra cui Pesaro e Urbino.
Nello specifico – il commento del governatore della Regione Marche Luca Ceriscioli – si prevede l’obbligo di evitare in modo assoluto ogni spostamento in entrata e in uscita, dal territorio e all’interno del territorio, salvo che per gli spostamenti motivati da indifferibili esigenze lavorative o situazioni di emergenza.
Riteniamo corretto intensificare le misure di contenimento vista la forte diffusione del contagio. Abbiamo tuttavia avuto poco tempo a disposizione per elaborare un giudizio su un provvedimento di tale portata.
Come prima istanza chiediamo particolare attenzione soprattutto su tre punti: è necessario aggiungere una previsione che consenta l’attività delle imprese di qualunque natura e qualsiasi in forma costituite, aventi sede legale e/o operativa nel territorio della Provincia; occorre consentire alle persone almeno il rientro presso il proprio domicilio/abitazione o residenza situato nel territorio della Provincia; è necessario consentire spostamenti per motivi di salute».

(Leggi il testo della bozza)

 



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