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I consiglieri comunali del Pd:
«Doniamo i gettoni di presenza
e una quota delle indennità
per l’emergenza Covid-19»

EMERGENZA CORONAVIRUS - Ad Ascoli Francesco Ameli, Pietro Frenquellucci e Angelo Procaccini ribadiscono la volontà di dare una mano: «Attraverso un protocollo specifico attiviamo anche una rendicontazione pubblica (come fatto da altri enti) dell’operato del Comune circa la distribuzione di mascherine, beni di necessità etc e sull'operato del Coc»
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Da sinistra: Francesco Ameli, Pietro Frenquellucci e Angelo Procaccini

«Abbiamo già ribadito più volte (per ora inascoltati) la disponibilità a dare una mano nell’emergenza coronavirus, e continuiamo a farlo». E’ quello che ribadiscono i consiglieri comunali del Pd (Francesco Ameli, Pietro Frenquellucci e Angelo Procaccini) che tornano a rivolgersi al sindaco dopo una precedente missiva (leggi l’articolo) lanciando anche alcune proposte concrete. «In merito -affermano-  alle decisioni che l’amministrazione comunale intende prendere circa i criteri per l’erogazione dei buoni a sostegno delle fasce più deboli, grazie ad un finanziamento del governo di 270000 euro, ci sentiamo di dare alcuni consigli, spogliandoci della casacca di partito, con il solo amore per la città di Ascoli Piceno».

Dai democratici arrivano, in particolare, quattro proposte: «In concerto – dicono Ameli, Frenquellucci e Procaccini – con gli ambiti sociali di riferimento, chiediamo all’amministrazione comunale di cercare di allinearsi alle indicazioni dell’Anci, organo di rappresentanza istituzionale dei comuni. Inoltre auspichiamo l’implementazione attraverso la devoluzione dei gettoni presenza dei consiglieri comunali (commissioni e sedute) e quota parte dell’indennità di carica, del fondo di 10mila euro a sostegno delle azioni di aiuto intraprese e da intraprendere, gestito dall’Associazione PAS, che potrà agire prontamente nelle situazioni di necessità. E ancora: invitare agli esercenti aderenti all’acquisizione dei buoni spesa, ad applicare lo sconto del 10% sui beni alimentari e di prima necessità. Infine -concludono- chiediamo di svolgere un’operazione trasparenza: attraverso un protocollo specifico, attivare una rendicontazione pubblica (come fatto da altri enti) dell’operato del Comune circa la distribuzione di mascherine, beni di necessità etc e/o comunque rendicontazione dell’operato del COC (Centro operativo comunale della Protezione civile, ndr)».




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