
Il sindaco Francesco Leoni mentre depone i fiori al cimitero
A Roccafluvione, come dappertutto, da settimane non è possibile recarsi al cimitero per portare un fiore e dire una preghiera ad una familiare o un amico che non c’è più. C’erano persone che in paese vi si recavano tutti i giorni, per un saluto e avere conforto nella perdita. Il divieto è tra le restrizioni per il contenimento del Coronavirus. Ci ha pensato il sindaco, Francesco Leoni, a riempire il vuoto davanti alle tombe e nei cuori e, in accordo con l’Amministrazione comunale, ha deposto un vaso di fiori all’ingresso del cimitero, per tutti i defunti di Roccafluvione ed a nome dei cittadini. Un gesto simbolico ma carico di significato, che è stato molto apprezzato dalla popolazione.

Polizia Stradale e Polizia Municipale lungo la strada principale di Roccafluvione
E’ tempo però, anche e sopratutto, di pensare alla tutela della salute degli abitanti. Fino ad ora nessun contagio a Roccafluvione, solo qualcuno in quarantena. Sindaco e assessori hanno devoluto le competenze, di un mese della Giunta e di un anno dei consiglieri, per acquistare mascherine da donare alle famiglie. Sono in corso le consegne a domicilio da parte dei volontari della Protezione Civile e della associazioni del paese. Sono gli stessi che consegnano anche farmaci e spesa a coloro che ne fanno richiesta. Con loro, ad andare casa per casa se c’è bisogno, anche gli stessi consiglieri. Anche a Roccafluvione si stanno attivano le modalità per usufruire dei buoni spesa che ammontano a quasi 15.000 euro. Mentre le forze dell’ordine presidiano il paese per controllare che vengano rispettate le regole.
m.n.g.
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