
Il prefetto Rita Stentella (Foto Vagnoni)
Disagio economico e sociale, difficolta di accesso al credito da parte di imprese e cittadini, rapporto di fiducia tra Istituti di credito e territorio, esigenza di sostenere la ripresa economica nell’attuale situazione di emergenza che assume maggiore rilievo in un territorio ancora provato dagli effetti del sisma del 2016.
Queste le tematiche esaminate nel corso di una riunione in videoconferenza, presieduta dal prefetto di Ascoli, Rita Stentella, alla quale hanno preso parte i vertici delle Forze dell’Ordine, il procuratore della Repubblica, il presidente della Camera di commercio, il presidente della Commissione regionale Abi Marche, il direttore della Banca d’Italia di Ancona, il presidente del Consiglio notarile di Ascoli, il presidente dell’Ordine dei Commercialisti e degli esperti contabili nonchè i rappresentanti di Banca Intesa Sanpaolo, Ubi Banca e Banca del Piceno-Credito Cooperativo.

Il procuratore della Repubblica Umberto Monti
Nel corso dell’incontro il direttore della Banca d’Italia ha sottolineato la necessità che il sistema bancario corrisponda prontamente alle richieste del territorio coinvolgendo tutti gli attori interessati alla gestione delle ingenti risorse supportate da garanzia pubblica disposte dal Governo a vantaggio delle categorie produttive.
Fondamentale risulta il ruolo svolto dagli Ordini professionali presenti i cui presidenti hanno garantito la più ampia disponibilità a vigilare sul corretto svolgimento delle procedure e sull’impego dei finanziamenti, impegnandosi a segnalare le eventuali “operazioni anomale” tra cui la modifica strumentale degli assetti proprietari delle imprese o la presenza di soci provenienti da altre realtà.
In tale contesto non va sottovalutata la circostanza che il momento di fragilità delle imprese, determinato dalla mancanza di liquidità, possa favorire il rischio di infiltrazioni criminali nel tessuto economico del territorio per cui a necessario coordinare tutte le iniziative per accelerare e semplificare le procedure di accesso al credito, rendendo i finanziamenti immediatamente disponibili. Condizione, quest’ultima, prioritaria per scongiurare la necessità di ricorso al credito usuraio.

Il presidente della Camera di commercio Gino Sabatini
Da parte loro i rappresentanti del settore creditizio hanno assicurato ogni sforzo per garantire lo snellimento delle procedure di erogazione delle somme e la massima disponibilità a semplificare rapporti con l’utenza. La difficolta di ripresa produttiva da parte degli operatori economici e delle aziende del territorio, potrebbe creare le condizioni per favorire il rischio di penetrazione da parte di soggetti vicini alla criminalità organizzata attratti dalla possibilità di espansione di interessi illeciti.
Al riguardo, il presidente della Camera di commercio delle Marche, Gino Sabatini, nel confermare la necessità di una tempestiva definizione delle procedure dei finanziamenti, ha evidenziato la necessità di assicurare una immediata liquidità verso le piccole imprese che costituiscono l’ossatura economica e sociale del territorio. Ha anche assicurato la massima collaborazione da parte della Camera di commercio condividendo la necessità di accertamenti mirati a escludere possibili tentativi di infiltrazione di organizzazioni criminali.
I rappresentanti delle Forze dell’Ordine hanno garantito il supporto necessario e ogni sforzo investigativo per prevenire comportamenti illeciti. Il procuratore della Repubblica ha sottolineato che le intese stabilite, attraverso l’intercettazione mirata di “indicatori spia” di operazioni sospette, potranno contribuire all’esigenza primaria di soddisfare celermente le esigenze delle imprese escludendo un uso distorto dei finanziamenti, o che gli stessi vadano ad alimentare un circuito criminale.














