La deposizione della corona d’alloro al Sacrario dei Caduti a Colle San Marco dello scorso anno

di Andrea Ferretti

Non era mai accaduto, e nessuno avrebbe mai potuto nemmeno pensare che il 75° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, come avviene puntualmente dal 25 aprile del 1946, nel 2020 non si sarebbe celebrato. Sabato 25 aprile 2020 le cerimonie si tengono ugualmente in tutti i 33 Comuni della provincia di Ascoli, ma tutte rigorosamente in forma molto sobria e in misura assai ridotta rispetto al passato, come impongono le norme di contenimento del Coronavirus. Numerose le cerimonie virtuali nei Comuni che si affidano alla rete.

Il prefetto Rita Stentella (Foto Vagnoni)

AD ASCOLI – Nel capoluogo, dove vale sempre la pena sottolineare e ricordare alle nuove generazioni che sia il gonfalone del Comune che quello della Provincia sono insigniti di medaglia d’oro al valore militare per attività partigiana, non ci saranno le solite quattro distinte deposizioni di corone d’alloro. Quelle in città prima davanti al Palazzo del Governo di Piazza Simonetti e poi al monumento ai Caduti di Piazza Roma. E quelle a Colle San Marco prima al Cippo e poi al Sacrario dei Caduti con messa e interventi vari. No, stavolta no. Non ci saranno picchetti delle Forze Armate e nemmeno i vertici delle Forze dell’Ordine e i rappresentanti delle varie Associazioni combattentistiche d’arma.

Nessun squillo di tromba, ma solo la deposizione, di una unica corona d’alloro, a metà mattinata al Sacrario dei Caduti. Nel luogo simbolo della Resistenza, teatro dell’eccidio dell’ottobre 1943 quando, guidati da fascisti ascolani di cui per fortuna si è perso pure il ricordo, nazisti tedeschi trucidarono tanti partigiani, giovani e giovanissimi, che avevano compiuto la scelta di opporsi al tiranno. Una scelta pagata con la vita. Saranno presenti il prefetto Rita Stentella, il sindaco Marco Fioravanti e un rappresentante della locale Associazione partigiani d’Italia (Anpi).

Pietro Perini, presidente provinciale dell’Anpi (Foto Vagnoni)

Essendo state cancellate la doppia cerimonia in città e quella al Cippo, via libera a quelle virtuali, impensabili fino a pochi anni fa ma ora accessibili a tutti grazie al web. Ecco allora che l’Anpi di Ascoli, con i Giovani Democratici, l’Associazione di Storia Contemporanea e Ascolto&Partecipazione, ha aderito a #BELLACIAOINOGNICASA, iniziativa nazionale programmata per le ore 15.

L’invito di cantare “Bella Ciao” affacciandosi a finestre e balconi è per tutti. Per quanto riguarda gli interventi che si si susseguono nel corso della giornata, gli organizzatori mettono a disposizione il link https://www.facebook.com/events/163477374972221/. Prima dell’inizio di ogni tavolo (moderatrice Ilaria Chiovini) sarà fornito il link per collegarsi e partecipare. Si comincia alle ore 11,30 con “Forme della Resistenza” (relatore Pietro Perini, presidente provinciale Anpi) e si prosegue alle 15,30 con “Neonazismi e populismo” (Paolo Berizzi e Carlo Di Marco), alle 17 “Donne resistenti” (Rita Forlini e Lidia Pupilli), alle 18,30 “Il ruolo dei lavoratori” (Marco Severini e il contributo di Cgil, Cisl e Uil).

Alla rete si è affidato anche l’Istituto provinciale per la storia del Movimento di Liberazione nelle Marche e dell’età contemporanea (Isml) aderendo alla campagna social #RaccontarelaResistenza. Da giorni, e fino a domenica 26 aprile, propone infatti sulla propria pagina Facebook “ascolistoria900.com” interventi video (interviste, consigli di lettura, canti della Resistenza, storie di partigiani e partigiane) di storici, ricercatori e soci dell’Istituto.

La cerimonia a San Benedetto un anno fa

A SAN BENEDETTO – In Riviera il Comune celebrerà il 25 aprile con una breve cerimonia alla quale prenderanno parte soltanto il sindaco Pasqualino Piunti e un componente della locale sezione dell’Anpi. Alle ore 11 due volontari della Protezione Civile deporranno una corona d’alloro sul monumento “Ai caduti per la libertà” di viale Secondo Moretti.

La cerimonia del 2019 a Offida con l’allora sindaco Valerio Lucciarini

A OFFIDA – Prevista una diretta Facebook alle ore 11 su https://www.facebook.com/comuneoffida/ con il sindaco Luigi Massa e il maresciallo Carlo Laera, comandante della locale Stazione dei Carabinieri. Sempre sulla pagina Facebook del Comune sarà inoltre possibile seguire il video realizzato dal Consiglio comunale dei ragazzi, con le loro riflessioni. La commemorazione vivrà su tre momenti e altrettante deposizioni di corone d’alloro ai monumenti ai Caduti del centro storico, di Piazza della Libertà (la diretta Facebook)) e dei due in contrada Lava dove verranno ricordati Cesare, Antonio e Luciano Gabrielli che furono uccisi dai tedeschi, e anche il primo sindaco di Offida del dopoguerra, l’ingegner Luigi Stipa, inventore di un motore precursore di quello a reazione, che venne insignito della medaglia al valore militare e aeronautico per l’attività partigiana svolta durante la Seconda Guerra Mondiale.

 

 

 

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