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Spettacoli dal vivo,
l’appello di AssoArtisti:
«Siamo alla fame»

CORONAVIRUS - La sezione adriatica del sindacato con sede a San Benedetto denuncia il grave stato di cose: «Le nostre categorie stanno vivendo una crisi epocale particolare, serve aiuto». Le proposte
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«Le nostre categorie della musica e spettacolo dal vivo stanno vivendo una crisi epocale particolare: musicisti, dj, tecnici, agenzie spettacolo, autori, attori, scenografi, tutta la filiera dello spettacolo, tutti fermi ormai da oltre 2 mesi. Quotidianamente si parla di tutti i settori, dall’industria all’artigianato, dal commercio al turismo, ma quasi mai dello spettacolo dal vivo e su qualche “linea guida” o data. Gli artisti e a tutto l’indotto sono letteralmente alla fame».

Il sindacato AssoArtisti, in particolare la branca adriatica con sede a San Benedetto, fa sentire forte la sua voce in questo epoca di disastro da Covid. «Stiamo lottando con un coordinamento tra le maggiori associazioni di categoria nazionali per chiedere urgenti sostegni per artisti ed operatori dello spettacolo, ma anche per attuare proposte atte a gestire la ripartenza del settore, con riforme strutturali delle normative fiscali e previdenziali ad esso inerenti. Qualcosa abbiamo ottenuto ma diversi settori hanno bisogno di indennizzi immediati e continuativi fino alle rispettive ripartenze».

«La bella stagione è alle porte e molti operatori dello ricavano il 70% del proprio sostentamento soprattutto con gli eventi estivi: musicisti, agenzie spettacolo, attori teatrali, orchestre spettacolo, dj, service audio-video, autori, ecc. sono solo alcune delle categorie che saranno ancora ferme per mesi. Chiediamo che parte dei fondi che venivano destinati ad eventi, spettacoli, festival venga redistribuita alle categorie suddette in base ai rispettivi mancati fatturati rispetto al 2019».

Immagini pre Covid

«Un appello stavolta a Governo, Anci e Unione delle Pro Loco Italiane: secondo noi ogni comune d’Italia potrebbe individuare aree da adibire ed allestire per gli spettacoli, con il massimo rispetto delle norme sia di sicurezza che di distanziamento. Tutti gli spettacoli verrebbero effettuati solo lì. Cabaret, teatro, piccole formazioni orchestrali ben distanziate anche sul palco, addirittura alcuni spettacoli potranno anche essere replicati una o più volte durante la serata, con sanificazione sedie tra uno spettacolo e l’altro; il pubblico prenoterà anticipatamente all’organizzatore (comune, proloco, ecc.) la fascia oraria gradita, fino ad esaurimento posti. Stimiamo che circa il 90% dello spettacolo si fonda su migliaia di piccoli eventi, che fanno lavorare sia migliaia di artisti che tutta la filiera, e non solo sui mega concerti negli stadi».

«Crediamo che con la giusta volontà ed organizzazione, si possa trovare un sicuro equilibrio tra sicurezza, salute, budget, soddisfazione del pubblico. Auspichiamo inoltre che anche la Siae in questa fase di ripartenza possa tagliare le tariffe riducendo però non i diritti legittimi degli autori alcuni dei quali vivono solo di questo. Sia noi AssoArtisti che tanti altri nostri associati, affiliati e collaboratori, siamo tutti a completa disposizione con le nostre strutture ed esperienze in tutti i settori, per concertare insieme alle istituzioni tali opportunità e per ricereve proposte da tutti»




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