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Covid a Offida, Capriotti
a Stracci: «No a speculazioni
sulla pelle dei cittadini»

BOTTA e risposta tra il patron dell’Offida Calcio e l’assessore allo Sport, che sottolinea l’importanza di agire in maniera coordinata per il bene dei cittadini. Stando alle parole dell’assessore, la polemica sollevata in settimana sarebbe sorta a seguito della decisione di ridiscutere gli affidamenti degli impianti sportivi
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Tira aria di polemica in quel di Offida, dopo che qualche giorno fa il numero dei contagiati è salito ulteriormente (leggi qui), nel cui novero rientrano anche due tesserati dell’Offida Calcio.

Una volta constatata la negatività di dirigenti e giocatori della prima squadra (leggi l’articolo), Giovanni Stracci, presidente della società, aveva annunciato che gli allenamenti sarebbero regolarmente ripresi a partire da lunedì 14 settembre, lamentando un costo troppo elevato dei tamponi, invitando le parti in causa a prendersi le proprie responsabilità – «a chi tremano i polsi, faccia altro» – e contravvenendo di fatto all’invito alla prudenza promosso dal sindaco Luigi Massa, che nel frattempo aveva provveduto a rinviare l’ormai imminente riapertura delle scuole al lunedì successivo (leggi l’articolo).

Cristiana Capriotti

Non si è fatta attendere troppo la risposta dell’Amministrazione comunale, affidata per l’occasione all’assessore allo Sport Cristina Capriotti.

«C’è bisogno di serietà, coerenza e rispetto» avverte l’assessore. «Offida è da sempre una comunità nella quale scelte e percorsi vengono condivisi e diventano collettivi. Ognuno è libero di camminare in maniera solitaria, ma per dovere di verità ed amore per la propria collettività, a difesa della comunità e della cittadinanza ho ritenuto utile e necessario spiegare alla cittadinanza quanto sta accadendo.

In questa settimana così difficile per la comunità offidana, nella quale si è registrato un pregevole lavoro di squadra tra cittadinanza, Amministrazione comunale e medici di famiglia, appaiono quanto mai inopportune, isolate e strumentali le affermazioni fatte da chi dovrebbe impegnarsi solo per costruire».

Secondo la Capriotti, dietro il polverone sollevato in settimana si nasconderebbero infatti, e neanche così bene, interessi ben precisi del direttivo della società offidana.

«È chiaro oramai a tutti come la ricerca della continua polemica derivi dalla decisione dell’Amministrazione di procedere ad un nuovo affidamento degli impianti sportivi pubblici. Una scelta amministrativa adottata nel rispetto delle normative, dopo un lungo periodo di gestione travagliato e prorogato».

In risposta all’attacco di Stracci, l’assessore ribadisce la tempestività dei provvedimenti adottati dall’Amministrazione. «Grazie al lavoro concertato con i medici di medicina generale, ci si è mossi per controllare e circostanziare in pochi giorni una situazione potenzialmente pericolosa.

La salute pubblica è una questione seria, normativamente codificata. Pensare di strumentalizzare politicamente e far gestire un’emergenza sanitaria come quella attuale ad improvvisati e non qualificati soggetti che esternalizzano pensieri a seconda del clima mattutino rappresenta un grave danno e pericolo per la comunità tutta».

Giovanni Stracci

Ed ecco che si arriva all’argomento principe della discordia, la ripresa degli allenamenti minacciata da Stracci in assenza di ordinanze in materia.

«Il confronto, il dialogo e la disponibilità dell’Amministrazione anche della sottoscritta, per la delega allo sport che mi compete, vengono messi a rischio da chi continuamente alimenta polemiche. Tutte le associazioni sportive frequentanti gli impianti di proprietà pubblica, che ringrazio vivamente, hanno deciso autonomamente di rinviare la ripartenza delle loro attività nell’attesa di avere un quadro stabilizzato della situazione, per garantire una ripresa delle attività in piena sicurezza e serenità per famiglie, atleti e cittadinanza tutta.

Il sentimento lamentatoci dai nostri concittadini in primis dalle famiglie che frequentano gli impianti certifica un’assoluta mancanza di sintonia e di intenti con chi dovrebbe preoccuparsi di ciò che lo sport giovanile deve rappresentare: socialità, crescita educativa e culturale».

La speranza, ovviamente, è quella che tra Amministrazione comunale e Offida Calcio si possa arrivare a una tregua, nell’esclusivo interesse di cittadini e tesserati. Nel frattempo, a meno di sorprese dell’ultim’ora, nella giornata di domani l’Offida riprenderà la preparazione atletica in vista del prossimo campionato.



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