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Sanità, i circoli Pd della Vallata:
«Da Acquaroli realtà
distorta per un pugno di voti»

MARCHE 2020 - Il coordinamento dei democratici di Castel di Lama, Colli del Tronto, Castorano, Offida e Spinetoli ribadisce l’importanza della nuova struttura da affiancare al Mazzoni e al Madonna del Soccorso, accusando il centrodestra di screditare deliberatamente il programma del Partito Democratico in assenza di un progetto chiaro in ambito sanitario

Incontro politico in Vallata (foto d’archivio)

A una settimana dal voto che deciderà le sorti amministrative della nostra regione, il coordinamento di Vallata dei circoli Pd di Castel di Lama, Colli del Tronto, Castorano, Offida e Spinetoli torna a parlare di Sanità, uno dei temi più caldi del dibattito politico, e lo fa difendendo a spada tratta la linea dettata dal centrosinistra di Maurizio Mangialardi dal «vuoto programmatico» della coalizione di Francesco Acquaroli in materia di ospedali e servizi sanitari.

«Nell’incontro organizzato a San Benedetto dal comitato “Madonna del Soccorso” nella giornata di sabato 12 settembre il centrodestra cade rovinosamente insieme al suo candidato presidente Acquaroli, gelando gli elettori del Piceno e mettendo una pietra tombale sull’ospedale di eccellenza, proprio mentre in altri aree delle Marche la progettualità è ormai in fase avanzata» denunciano i segretari dei circoli dem, che rincarano la dose sottolineando le tante «sedie vuote di una piazza Kennedy di Pagliare spettrale e quasi priva di spettatori» nel corso dell’incontro con la cittadinanza che ha avuto luogo sempre nella serata di sabato.

D’altra parte, quello dell’ospedale d’eccellenza è un tema storicamente caro negli ambienti del Partito Democratico locale. «Come segretari dei circoli del Pd della Vallata del Tronto siamo convinti della necessità di un nuovo ospedale, d’eccellenza e baricentrico. Lo abbiamo sempre sostenuto senza alcun campanilismo, aprendo a diverse opzioni territoriali nella sua ubicazione».

Stando alle parole dei segretari, l’assenza di un piano preciso in materia di Sanità da parte del blocco di centrodestra si rifletterebbe anche nella mistificazione operata ai danni del programma della squadra di Mangialardi, ingiustamente accusata di voler sopprimere i due nosocomi di Ascoli e San Benedetto.

Francesco Acquaroli

«Sia ben chiaro: dire o pensare, in campagna elettorale, al solo scopo di raccattare una manciata di voti in più, che il Madonna del Soccorso e il Mazzoni saranno chiusi o smantellati fa parte di quell’atteggiamento distorsivo che la destra cavalca e che non corrisponde in alcun modo alla realtà e al pensiero condiviso dal  nostro candidato presidente Mangialardi, dal nostro partito e dell’Amministrazione regionale, la quale,  al contrario,  negli ultimi anni ha investito milioni di euro per il miglioramento delle strutture, per l’acquisto di nuovi macchinari e per l’assunzione del personale».

«Le dichiarazioni di Acquaroli – concludono i segretari di Vallata – aprono gli occhi sul modello di Sanità del centrodestra. Una Sanità in cui esistono sono figli di un dio minore e non tutti sono uguali, una Sanità per cui progettualità importanti vengono accantonate e che di conseguenza, rispetto ad altre realtà territoriali, non potrà che vestire i panni di Cenerentola».



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