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La sfida di Federica Trenta (Udc):
«Scuole e lavoro troppo distanti,
serve un fondo strategico permanente»

ASCOLI - La capolista più giovane di tutte le Marche in campo per i centristi: «L'esperienza trasmessa da mio padre è un fattore molto positivo. Piceno ancora troppo penalizzato, la sanità è sbilanciata su Ancona»
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di Renato Pierantozzi

24 anni, laureata in Economia, attualmente impegnata in un master in “financial management“. Sogna un posto in banca ed è pronta a rappresentare il Piceno in Regione nella squadra dell’Udc (leggi l’articolo). Federica Trenta, figlia d’arte dell’ex consigliere forzista Umberto, è la più giovane capolista di tutte le Marche nel voto del 20 e 21 settembre.

Trenta, perché ha scelto di candidarsi con l’Udc?

Federica Trenta

«E’ stata l’unica forza che ha cercato noi giovani non per strumentalizzarli in campagna elettorale ma per candidarli come ha fatto il senatore Saccone nelle Marche. Sono loro che si sono messi a disposizione di noi e a puntare sui ragazzi. Le altre liste mi sembrano più all’insegna della gerontocrazia».

In che valori etici e politici si riconosce?

«Sono quelli del Partito Popolare Europeo: libertà, responsabilità e uguaglianza. Mi ci sono ritrovata in pieno».

Quali sono le sue priorità in caso di elezione ad Ancona?

«Penso ai giovani, al lavoro che manca. Per questo mi impegnò nella creazione di un fondo strategico permanente che possa aiutare le attività esistenti e quelle nuove. Oggi manca soprattutto la connessione tra il mondo dell’istruzione e quello del lavoro con il risultato che molte cose che si apprendono sono slegate dal contesto in cui si va ad operare. Stesso discorso per le figure professionali che le aziende non riescono a trovare».

Il Piceno secondo lei è penalizzato rispetto al resto delle Marche?

«I problemi infrastrutturali sono sotto gli occhi di tutti. Le code in Autostrada a causa della mancanza della terza corsia sono state vissute sulla nostra pelle e non possiamo certo dimenticarcele. Anche sulla sanità penso che il baricentro sia spostato tutto su Ancona dove c’è anche l’università e dove sono concentrati la maggior parte dei servizi».

Federica Trenta durante la presentazione della lista centrista

Qual è la sua ricetta per la sanità del territorio?

«L’ospedale di Ascoli è da potenziare, mentre quello quello di San Benedetto, che è vecchio e poi trova “imbottigliato” in mezzo alla città, può anche essere spostato in una posizione più consona».

La sua famiglia è originaria di Pretare di Arquata del Tronto. Come giudica lo stato della ricostruzione post sisma?

«Purtroppo sono tornata diverse volte a Pretare e della casa dei miei nonni è rimasto solo…un balcone. E’ una situazione che fa male al cuore. Dopo 4 anni dal sisma penso che si poteva fare qualcosa in più».

Il centrodestra vincerà le elezioni?

«Sono fiduciosa. Ho conosciuto il candidato presidente Acquaroli che reputo essere una persona piena di energia, positiva, onesta e dinamica. L’Udc rappresenta la forza più moderata della coalizione e mi ci trovo bene».

I candidati dell’Udc nel collegio ascolano

Le “pesa” essere figlia d’arte, politicamente parlando?

«Sono maggiorenne e so quello che faccio. Mio padre comunque mi trasmette la sua esperienza politica che anche io ho vissuto indirettamente insieme a lui. Può essermi solo d’aiuto per migliorare la situazione e quindi da lui posso ricevere solo cose positive».

 

 

 

 



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