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Covid, 42 nuovi casi nel Piceno
e il laboratorio del “Mazzoni”
è tornato agli 800 tamponi

EMERGENZA - Quarantena per altre 3 classi delle superiori di Ascoli, dove sono emersi altri 17 contagi. L'equipe del dottor Antonio Fortunato, sotto organico di 3 unità, lavora a pieno ritmo da settimane. Centrale il ruolo dei numerosi esami per isolare subito casi e contatti e arginare la diffusione del virus. Il direttore: «Avevamo fatto scorta di reagenti»

di Maria Nerina Galiè

Sono 42 i nuovi positivi al Coronavirus emersi oggi, 6 ottobre, nel Piceno.

I contagi sono stati rilavati 19 ad Ascoli, 3 Folignano, 3 Venarotta, 3 a Spinetoli, 2 a San Benedetto, 2 a Ripatransone ed 1 nei Comuni di Acquaviva, Castignano, Castorano, Cossignano, Monsampolo e Offida. 

Sono stati registrati anche 3 positivi nella provincia di Ascoli che però hanno la residenza a  Martinsicuro (3) e Roma (1). 

Il dottor Antonio Fortunato, direttore del laboratorio di Biologia Molecolare del “Mazzoni” di Ascoli

Il dato diffuso dal servizio Igiene e Sanità pubblica dell’Area Vasta 5, diretto dal dottor Claudio Angelini, si riferisce ad esiti di campioni confermati sia dai laboratori privati (5), a cui sempre più cittadini evidentemente impauriti si stanno rivolgendo, sia dal laboratorio di Biologia Molecolare del “Mazzoni”, diretto dal dottor Antonio Fortunato (37).

La potente macchina Cobas 6800 è tornata a lavorare a pieno carico.

Sono stati 600 i test molecolari processati fino al pomeriggio di oggi con altri 200 in attesa.

Tra questi ancora studenti di scuole superiori.

Altre 3 classi saranno messe in quarantena e sono già 150 i ragazzi chiamati a fare il test domani perchè contatti dei contagiati conclamati.

Un momento difficile per il Piceno, in cui la recrudescenza del virus non sta risparmiando nessun ambiente, soprattutto di quelli frequentati dai più giovani.

Un momento in cui l’equipe del dottor Fortunato è sotto di 3 unità lavorative, con doppi turni per le forze in campo.

Il laboratorio di biologia molecolare di Ascoli con la macchina Cobas 6800

«A febbraio 5 dipendenti con contratto a termine sono andati via, tre sono stai rimpiazzati ma nel frattempo una se n’è già andata. Sto aspettando che arrivino altre 3 unità, ma ancora siamo alla graduatoria»

Ciò nonostante il macchinario all’avanguardia, fiore all’occhiello della Sanità picena voluto proprio da Antonio Fortunato «in tempi non sospetti, per rimodernare il laboratorio e farlo lavorare al massimo delle sue potenzialità», ha un ruolo centrale nella gestione dell’emergenza.

«Poter esaminare così tanti tamponi in un solo giorno, con risposte date in 24, massimo 48 ore, è determinante per isolare subito i positivi, ma anche i contatti e contrastare così la diffusione del virus». 



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