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Ricostruzione, altro passo in avanti
Sblocco di alcune aree non perimetrate

ARQUATA - Una nuova ordinanza del commissario Legnini consente di intervenire sulle porzioni "extra perimetrazione" di Pretare, Piedilama e Vezzano, oltre alla frazione di Camartina. Il sindaco Franchi: «Un passo molto importante che attendevamo da tempo»
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Per Arquata un altro passo avanti in ottica ricostruzione. L’ultima novità riguarda lo sblocco di una situazione di stallo che, da tempo, interessava diverse aree del territorio comunale e decine di relativi progetti.

Distruzione post sisma a Pretare

Si tratta di abitati non ricadenti all’interno delle zone perimetrate (e dunque non vincolati dai “Piani urbanistici attuativi”) che tuttavia non avevano ancora visto partire i cantieri a causa di alcune criticità idrogeologiche meritevoli di specifici approfondimenti.

Ebbene, dopo anni, l’iter è arrivato a compimento e il commissario Legnini, con il decreto numero 176, ha dato l’ok definitivo alla ricostruzione anche in queste zone. A rivedere la luce sono le porzioni “extra perimetrazione” di Pretare, Piedilama e Vezzano, oltre alla frazione di Camartina.

«Gli approfondimenti conoscitivi per queste zone erano stati richiesti tempo fa e in particolare a porre l’attenzione su di essi era stato l’ex commissario Farabollini -spiega il vicesindaco facente funzioni, Michele Franchi-. Gli studi geologici, volti a verificare l’effettiva stabilità del terreno nelle porzioni di territorio interessate, erano stati portati avanti in stretta collaborazione dall’Ispra e dai nostri tecnici. Mancava tuttavia una validazione che, finalmente, è arrivata per mano del Consiglio nazionale delle ricerche e del Centro per la microzonazione sismica. La loro approvazione ha aperto le porte al decreto del commissario Legnini che, di fatto, ha sbloccato la ricostruzione nelle aree interessate».

«Possiamo considerarlo un altro tassello inserito nel complesso mosaico della ricostruzione di Arquata -conclude Franchi-. Per noi è un passo molto importante perché, in sostanza, i proprietari degli immobili possono passare ad una fase operativa: presto vedremo cantieri al lavoro anche lì. Ora andremo avanti con le altre frazioni e con Arquata capoluogo, per cui presenteremo in Consiglio la proposta di Programma straordinario di ricostruzione».




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