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Ricostruzione, si vede una luce
Franchi: «Ad anno nuovo i primi lavori
sulle frazioni perimetrate»

ARQUATA DEL TRONTO - Il “Documento direttore" con le linee guida è stato approvato dal Consiglio comunale. Ora al lavoro sui piani attuativi, che saranno pronti per fine settembre. Il sindaco: «Un momento nodale per tutto il territorio». Oltre al capoluogo, ci sono in ballo Tufo, Pescara, Capodacqua, Piedilama, Pretare e Vezzano
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di Luca Capponi 

 

«Ad anno nuovo si partirà con i primi lavori sulle frazioni perimetrate. Ovviamente per Pescara ci vorrà un po’ più tempo, ma comunque iniziamo a ponderare tempistiche e a toccare con mano il processo di ricostruzione».

Un’immagine post sisma di Arquata

Parole del sindaco Michele Franchi all’indomani di un momento nodale: il  Consiglio comunale ha dato infatti il là al “Documento direttore per la ricostruzione” delle sette zone perimetrate, vale a dire il capoluogo Arquata e le frazioni di Tufo, Pescara del Tronto, Capodacqua, Piedilama, Pretare e Vezzano.

Il piano redatto dal consorzio Mate Boeri è stato approvato nonostante 3 astenuti e 1 voto contrario. Ma imprime comunque una accelerata ad un processo che attende di partire ormai da troppo tempo.

«Un passaggio importantissimo; non si tratta di un punto d’arrivo ma si dà l’avvio alla realizzazione dei piani attuativi secondo le linee guida fondamentali contenute appunto in questo documento -spiega il sindaco Michele Franchi-. Mi dispiace per la mancata unanimità del Consiglio, ma era troppo importante approvarlo. È stato un percorso partecipativo lungo diversi mesi e con professionisti all’altezza, siamo consapevoli che ci sono realtà difficili e sappiamo che trovare l’accordo di tutti non è semplice, come non lo sarà durante la realizzazione del piano. Ma, ripeto, sarà basilare per toccare con mano la ricostruzione».

Il sindaco Franchi

L’ottimismo del primo cittadino è dovuto principalmente ai possibili risvolti futuri dell’atto e alle tempistiche in ballo.

«Il prossimo step sarà quello di lavorare alla definizione dei piani, che molto probabilmente saranno pronti per fine settembre, quasi in contemporanea con la scadenza elettorale -aggiunge Franchi-. La loro conseguente approvazione sarà quindi di competenza della prossima Amministrazione; è fondamentale per noi che chiunque verrà abbia questo percorso avviato per non perdere ulteriore tempo. Così come lo è l’ordinanza speciale per Arquata emanata qualche giorno fa dal commissario Legnini (leggi qui). In questi mesi avremo molto da fare, ci sono anche i piani speciali per le altre frazioni, ma ribadisco l’importanza nodale del documento direttore per le sorti del nostro territorio».




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