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Festival dell’Appennino,
il bilancio: 2.000 camminatori

LA KERMESSE di Bim Tronto, Mete Picene e Appennino Up ha ripercorso in otto tappe i luoghi delle nostre aree interne all’insegna dell’inclusione sociale e del grande spettacolo
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Lo spettacolo della Compagnia dei Folli del 10 luglio al Lago di Gerosa

 

Oltre duemila partecipanti tra camminatori e curiosi, più di 200 bimbi, ragazzi e adulti per le attività inclusive, dieci comuni dell’Appennino riscoperti e “attraversati”, tredici artisti ed eccellenze del territorio chiamati a raccolta e 40 professionisti alla guida della macchina organizzativa e strategica.

Sono i numeri del Festival dell’Appennino 2021, che raccontano un viaggio avvincente e appassionato nelle aree più interne del Piceno. Sotto la guida diBim Tronto e Mete Picene, e con la direzione artistica dell’associazione Appennino Up, questa edizione è riuscita nell’intento iniziale di rigenerare e valorizzare i luoghi più intimi e suggestivi del territorio anche attraverso tre tappe sperimentali di turismo inclusivo a cura di Mete Picene nell’ottica di un’accoglienza e una riscoperta dell’Appennino cucita su misura di ogni esigenza, anche quella più speciale. Dal 27 giugno al 3 agosto, otto tappe hanno percorso dieci comuni proponendo una combinazione di escursioni, racconti, tradizioni, eccellenze, cultura e grandi spettacoli.

«Sono orgoglioso di questa edizione del Festival e del valore apportato dall’ente che presiedo, nonché da Mete Picene – dice il presidente di Bim Tronto, Luigi Contisciani – la proposta delle tappe inclusive, senz’altro sperimentale e perfino coraggiosa di questi tempi in cui la sicurezza viene prima di tutto, ha riscosso molto apprezzamento e partecipazione nelle famiglie, segno che la direzione intrapresa è quella giusta. Già da settembre ci siederemo per pensare alla nuova edizione che, lo annuncio fin da ora, farà tesoro delle contaminazioni del 2021 mirando tuttavia a recuperare le antiche tradizioni e allargare la visione a 360 gradi. Occorre consolidare un dialogo già ben avviato nelle aree interne aprendoci ai luoghi e alle comunità dell’intero Appennino centrale».

In un mese il Festival ha toccato i territori di Montalto Marche, Venarotta, Palmiano, Roccafluvione, Comunanza, Montemonaco, Montegallo, Acquasanta Terme e Arquata del Tronto, con la guida e la direzione di ogni escursione di Tito Ciarma e Nico Orsini del Collegio Guide Alpine delle Marche.

 


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