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I tifosi cantano al “Del Duca”
e l’Ascoli abbatte il Cosenza
Un ritorno atteso quasi un anno

SERIE B - La vittoria di misura contro i rossoblù coincide con il rientro dei supporter allo stadio, 306 giorni dopo. Un colpo d'occhio da quasi 4.000 persone che riconcilia con la parte bella del calcio. Cori, green pass, formazioni scandite dagli "olè" e tanta emozione per quello che è un nuovo inizio. Nella speranza che l'incubo Covid molli la presa
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Il saluto dei giocatori ai tifosi bianconeri dopo la vittoria sul Cosenza

 

di Luca Capponi 

 

Alle 21,08 in punto, il boato che mancava da troppo tempo: grande azione di Fabbrini e gol di Bidaoui. Il “Del Duca” torna a vivere e ad esultare. Esattamente 306 giorni dopo. Era dal 20 ottobre del 2020 che il pubblico da queste parti mancava, ovvero dal vittorioso 2-1 contro la Reggiana. Per i bianconeri segnarono Sabiri e Bajic. Capienza ridottissima (c’erano circa 600 persone), allora, in pieno incubo Covid, prima della nuova chiusura degli stadi.

Per risalire invece a un colpo d’occhio come quello di Ascoli-Cosenza, occorre tornare ancora più indietro. Circa 4.000 persone (per la precisione sono 3.852), nonostante l’assenza di alcuni gruppi organizzati (in protesta contro le norme anti Covid), qui non si vedevano da tempo immemore.

Prove di normalità al “Del Duca”

Prove di normalità, le chiamano. Speriamo che duri. Nel frattempo, tutto questo era mancato. La fila fuori dai cancelli, gli inevitabili (e stringenti) controlli col green pass da esibire ma soprattutto la formazione scandita dagli olè: non sono roboanti come quelli di una volta, ma mettono lo stesso un brivido. Poi l’inno prima dell’ingresso dei giocatori del Picchio, che escono dal tunnel come fosse un (nuovo) esordio. Le scaramucce dialettiche con lo sparuto gruppo di tifosi cosentini (plauso anche a loro, una cinquantina, nonostante un timido inneggiare iniziale…all’Ancona), i fischi all’ingresso degli avversari. E i cori ad accompagnare la squadra, che lasciano riascoltare una musica che sembrava dimenticata, ma che tutti conoscono ancora a memoria.

La fila fuori dallo stadio

Atmosfera elettrica. Il silenzio, che mal si addice alla contesa calcistica, è sconfitto. Così i tifosi si riappropriano del loro tempio. La squadra in calzettoni rossi, a ricordare il sempiterno presidentissimo Rozzi, prova a non deluderli.

Primo tempo in controllo col vantaggio dell’ala di origine marocchina al 36′, secondo più combattuto, ma che conduce dritto all’obiettivo chiamato vittoria. Sudata, sofferta, ma che libera la gioia finale in un’esultanza benefica.

Una bella immagine, a fine partita: i giocatori dell’Ascoli e quelli del Cosenza sotto le rispettive curve, a ricevere l’applauso dei supporters, guadagnato da ambo le parti.

Altra nota ad aggiungere storicità a questo 22 agosto, primo capitolo del campionato di serie B 2021/2022, ovvero l’esordio della Var. Anche qui, un nuovo inizio. Solo che a differenza dei tifosi, la moviola 2.0 ha avuto un ruolo molto marginale. Meglio così. I ragazzi se lo meritavano.

 


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