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Ferrovia Salaria, anche la Regione
firma il Manifesto
Adesso il Governo dica sì o no
una volta per tutte

L'OPERA - Domani a Palazzo Raffaello (Ancona) conferenza stampa per formalizzare la volontà del governo regionale. Poi incontro con l'amministratore delegato delle Ferrovie. Una telenovela che dura da 120 anni. L'Appennino centrale si aspetta il rilancio anche da questa opera. C'è una volontà unanime. Basta melina ma decisioni
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di Franco De Marco 

 

Se fino ad oggi, nel fronte dei fautori storici della Ferrovia Salaria, per collegare San Benedetto con Roma, c’era qualche dubbio sulla reale volontà della maggioranza di centrodestra della Regione, adesso ogni dubbio scompare o almeno dovrebbe scomparire. Domani mercoledì 15 dicembre – potrebbe essere una data molto importante –  anche la Regione Marche firmerà il Manifesto per la Ferrovia Salaria voluto in particolare dal sindaco Marco Fioravanti e già sottoscritto da tanti sindaci marchigiani e laziali e altre organizzazioni.

L’ipotetico percorso della Ferrovia Salaria

Nel corso di una conferenza stampa, ore 12, a Palazzo Raffaello, anche la Regione si unirà, attraverso i suoi rappresentanti, alle tante voci a favore di un collegamento ferroviario per unire l’Adriatico al Tirreno. E’ prevista la partecipazione dell’assessore regionale alle infrastrutture Francesco Baldelli, del presidente della III Commissione Ambiente e Territorio Andrea Antonini, che si è già espresso a favore del progetto, il Coordinamento Ferrovia Salaria capeggiato dal sindaco di Ascoli, il presidente della sezione di Ascoli di “Italia Nostra” Gaetano Rinaldi, quello che per primo rilanciò l’idea, il presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Ascoli Carlo Cantalamessa, l’architetto Guido Benigni e l’avvocato Paola Romanucci i quali in tempi recenti, con competenza ed entusiasmo, hanno saputo rilanciare e riempire di contenuto e azione la Ferrovia.

Con questo Manifesto in mano, compresa quindi la Regione Marche, a breve ci sarà un incontro degli amministratori regionali con l’amministratore delegato di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) per perorare l’incarico per il progetto di fattibilità dell’opera. Di questo progetto di fattibilità, per il quale era stato previsto un apposito stanziamento (40 milioni complessivi su iniziativa del sen. Giorgio Fede che ha fatto approvare anche una Osservazione ad hoc in vista della Legge di Bilancio), ancora non si è avuta notizia di un atto formale. Da qui forse anche il  sospetto che il Governo non sia realmente orientato verso questa opera.

Auguriamoci che sia fatta finalmente chiarezza. Il Governo e le Ferrovie vogliono o no il collegamento su rotaia San Benedetto- Roma? Basta melina ma decisioni. E’ quello che si aspetta il territori, unanimemente, dell’Appennino Centrale per rivitalizzare quelle aree interne tanto sbandierate da tutti. Ecco, domani in Regione c’è un passaggio significativo, ma poi bisognerà mettere il Governo difronte alla scelta. Si o no? Sarebbe poco dignitoso, oltre che stucchevole, verso i cittadini, portarla ancora per lunghe. Sono passati 120 anni dalla prima scintilla. Si o no alla Ferrovia Salaria. Per favore dateci una risposta definitiva se ne siete convinti o diteci di no se ci sono altri collegamenti ferroviari ritenuti prioritari.

 




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