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Ferrovia Salaria, passi in avanti
Ci sono 40 milioni per progettazione
e studi di fattibilità

LA NOVITA' per il tratto che dovrebbe unire Roma alle province di Rieti e poi di Ascoli arrivano dal Parlamento. Ad illustrarla i rappresentanti del Movimento 5 Stelle: «Momento importante. Il finanziamento arriva dall'approvazione di tutte le forze politiche di un emendamento al Decreto Sostegni bis»
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Il progetto per la realizzazione della Ferrovia Salaria sembra fare dei passi in avanti. La novità per il tratto che dovrebbe unire Roma alle province di Rieti e poi di Ascoli arrivano dal Parlamento. A illustrarle, i rappresentanti del Movimento 5 Stelle, vale a dire il presidente della Commissione Lavori Pubblici al Senato, Mauro Coltorti, e i parlamentari Giorgio Fede, Roberto Cataldi e Gabriele Lorenzoni.

L’ipotetico percorso della Ferrovia Salaria

«In Commissione Bilancio alla Camera è stato approvato da tutte le forze politiche un emendamento al Decreto Sostegni bis, fortemente sostenuto dal Movimento 5 Stelle, che stanzia il finanziamento dei primi 40 milioni per la progettazione e gli studi di fattibilità della ferrovia -spiegano i pentastellati-. Lo avevamo recentemente chiesto in un ordine del giorno che ha avuto parere favorevole in aula e nelle osservazioni all’aggiornamento dell’accordo di programma con Rfi, approvato dalla Commissione Trasporti al Senato».

«Si tratta di un primo riconoscimento concreto al lavoro di sensibilizzazione portato avanti dal “Coordinamento per la Ferrovia Salaria”, dagli oltre 10.000 cittadini che hanno firmato la petizione su Change.org, gli amministratori locali, 20 giunte comunali (tra cui quella di Roma Capitale, Rieti, Ascoli e San Benedetto del Tronto) in 5 province e 3 regioni, dalle associazioni di categoria, sindacati, ordini professionali e realtà economico-sociali che hanno aderito al manifesto per la realizzazione di questa fondamentale infrastruttura», proseguono i grillini.

«È anche la prima tranche della “restituzione” di fondi che furono distratti nel 2010 dalla costruzione della ferrovia per essere destinati ad opere relative all’Expo di Milano 2015 è la conclusione- Si tratta pure della dimostrazione che il territorio, se unito verso un obiettivo a prescindere dalle relative forze politiche, può fare leva sul Parlamento e portare avanti le sue legittime esigenze, lasciate per troppo tempo disattese. Ora Ferrovie dello Stato e Rfi hanno la forte indicazione politica, scritta in legge, di accelerare sulla realizzazione del progetto».

 




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