
Sara Moreschini e Mauro Bochicchio
Domani, martedì 22 febbraio, fra i punti all’ordine del giorno del Consiglio regionale figura l’interpretazione autentica di alcuni capitoli del “Piano regionale di gestione dei rifiuti” approvato nell’aprile 2015.
Ci sono anche tre sindaci del Piceno tra i firmatari della lettera con cui viene chiesto al presidente del Consiglio e a tutti i presidenti dei gruppi consiliari di stralciare questo punto all’ordine del giorno.

Fabio Polini
Sono Sara Moreschini (Appignano del Tronto), Mauro Bochicchio (Castel di Lama) e Fabio Polini (Castignano). Con loro anche Filippo Sorcinelli (San Costanzo-Pesaro Urbino), Ezio lacopini (Ponzano di Fermo) e Luca Leoni (Torre San Patrizio-Fermo).
«L’interpretazione autentica del piano, fornita dopo sette anni dall’entrata in vigore del Prgr e dopo svariati ricorsi al Tar su procedimenti pendenti – scrivono – risulta illegittima e infondata anche sul piano costituzionale, tra l’altro senza nessun coinvolgimento dei territori che confinano con quegli impianti che gestiscono rifiuti e che ne subiscono tutti gli effetti negativi. Questa delibera – aggiungono – ribalterebbe completamente l’esito di sentenze del tar e consentirebbe di fare nuove vasche utilizzando dei nuovi criteri interpretati, tra l’altro su un piano già scaduto. Ciò consentirebbe inoltre alle società inadempienti nelle coperture definitive delle vasche di avere benefici generati proprio dalle loro inadempienze. Chiediamo a tutti i consiglieri regionali – concludono i sindaci – di ascoltare anche i nostri territori che subiscono le conseguenze dirette di questa scelta».
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