Curiosità demografiche: Monteprandone è il comune più “giovane”, Palmiano il più “vecchio”

I DATI del censimento Istat parlano di un Piceno a due facce: San Benedetto la città con più stranieri (superano le 3.000 unità), Montegallo, Montedinove e Montemonaco quasi del tutto "italiane". In montagna età media tra i 52 e i 54 anni
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L’Istati ha reso noti i dati relativi al censimento permanente della popolazione relativo al 2024. Da questi, il comune demograficamente più “vecchio” del Piceno risulta essere Palmiano. Qui l’età media supera i 54 anni, la più alta dell’intero territorio provinciale, mentre l’indice di vecchiaia è estremamente elevato: gli over 65 sono oltre tre volte i residenti sotto i 14 anni. Un dato che riflette una popolazione fortemente anziana, con una base giovanile ridottissima e un numero di nascite ormai prossimo allo zero. Valori molto elevati di età media e indice di vecchiaia si registrano anche a Montemonaco e Montegallo, entrambi con un’età media superiore ai 52 anni e una presenza di giovani inferiore all’8% della popolazione totale, a conferma delle difficoltà strutturali dell’area montana.

Il borgo di Monteprandone (ph G. Vecchioni)

 

All’estremo opposto si colloca Monteprandone, che è il comune più “giovane” della provincia. L’età media è inferiore ai 45 anni, la più bassa, e l’indice di dipendenza strutturale risulta sensibilmente più contenuto rispetto alla media provinciale. Qui la popolazione under 14 supera il 13% del totale e la fascia in età attiva è particolarmente consistente. Subito dopo Monteprandone si collocano Colli del Tronto e Spinetoli, entrambi con un’età media attorno ai 46 anni e una struttura per età più equilibrata, rara nel contesto provinciale. Anche Grottammare presenta valori relativamente più giovani rispetto alla media, grazie a una buona presenza di famiglie e a flussi migratori positivi.

 

Per quanto riguarda la popolazione straniera, il comune con il numero assoluto e l’incidenza percentuale più elevata è San Benedetto del Tronto. I cittadini stranieri superano le 3.000 unità e rappresentano oltre il 7% della popolazione residente, una quota superiore alla media provinciale. Valori rilevanti si registrano anche a Monteprandone e Grottammare, dove la popolazione straniera incide tra il 6 e il 7%, contribuendo in modo decisivo al saldo migratorio e alla tenuta delle classi di età più giovani e centrali.

 

All’estremo opposto, il comune con meno residenti stranieri è ancora una volta Palmiano, dove i cittadini di cittadinanza non italiana si contano in pochissime unità e l’incidenza percentuale resta inferiore all’1%. Percentuali analoghe, molto basse, si riscontrano anche a Montegallo, Montedinove e Montemonaco, comuni nei quali la popolazione è quasi esclusivamente composta da residenti italiani e i flussi migratori dall’estero risultano minimi o del tutto assenti.

 


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