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Nelle Marche crollano i contagi, in una settimana meno 17,6%. Gimbe: «Non vaccinato il 63% degli ucraini»

CORONAVIRUS - La Fondazione fa il punto sull'andamento della pandemia. Sull'emergenza guerra avverte: «In arrivo migliaia di profughi, bisogna includere nei piani di accoglienza la vaccinazione di anziani e persone fragili»
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Scendono i numeri dei contagi da Covid in tutte le Marche. Nella settimana tra il 23 febbraio e il primo marzo, nelle Marche, si sono registrati un miglioramento della performance per i casi attualmente positivi per 100mila abitanti (1.146) e una diminuzione dei nuovi casi (-17,6%) rispetto alla settimana precedente.

È quanto risulta dal monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe. Restano «sopra soglia di saturazione i posti letto in area medica (19,3%) – fa sapere la fondazione  – mentre sono sotto soglia di saturazione i posti letto in terapia intensiva (9%) occupati da pazienti Covid-19».

Ieri si è rilevata una ulteriore diminuzione di ricoveri (-25), oggi invece sono tornati a salire (più 6 rispetto a ieri). 202 i ricoverati, di cui 21 in terapia intensiva (più uno), 48 in semi-intensiva (più due) e 133 in reparti non intensivi (più tre).

Tra le province, il valore più alto di nuovi casi per 100mila abitanti dell’ultima settimana si è registrato a Fermo (804); seguono Ascoli (724), Macerata (701), Ancona (641) e Pesaro e Urbino 437. Per quanto riguarda i vaccini, si osserva, la popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari all’80,8% (media Italia 83,4%) a cui si aggiunge un ulteriore 1,6% (2,1% Italia) solo con prima dose. Mentre il tasso di copertura vaccinale con terza dose è del 83,6% (83,9% Italia). Tra i giovani di età compresa tra 5 e 11 anni ha completato il ciclo vaccinale il 17,6% (media Italia 31%) a cui si somma un ulteriore 4,4% (media Italia 5,9%) solo con prima dose.

La Fondazione Gimbe non ignora quello che sta succedendo in Ucraina e avverte infine: «Migliaia di profughi in arrivo. Bisogna includere nei piani di accoglienza la vaccinazione di anziani e fragili. Il 63% della popolazione ucraina non ha ricevuto nessuna dose di vaccino».

 



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