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Ascoli, parte il rush finale decisivo: contro il Pordenone per essere più forte delle avversità

SERIE B - In un "Del Duca" che torna ad una capienza del 100% i bianconeri riprenderanno la propria corsa playoff dopo due settimane piuttosto complicate. Sottil deve fare i conti con assenze pesanti come quelle di Leali, Dionisi e Maistro. L'ex di turno Tsadjout a guidare l'attacco, tra i pali Guarna torna a indossare la maglia del Picchio dopo dieci anni. Calcio d'inizio alle 14, arbitra Cosso
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di Salvatore Mastropietro

 

Il momento decisivo della stagione, quello in cui occorre concretizzare per non mandare all’aria quanto di ottimo fatto di qui, è arrivato: da domani, giorno della gara di Ascoli-Pordenone, si apre lo sprint finale verso il traguardo della regular season, che nel caso della compagine bianconera corrisponderà alla lotta per centrare l’obiettivo playoff.

Andrea Sottil e il vice Simone Baroncelli

 

La squadra di mister Andrea Sottil sperava di arrivare alla ripresa del campionato dopo l’ultima sosta stagionale in un modo ben diverso. Le sindromi influenzali che hanno colpito alcuni calciatori in occasione dell’ultimo impegno contro il Vicenza, seguite poi soprattutto dalle positività al Covid di diversi altri, non hanno permesso di lavorare come inizialmente previsto. Due allenamenti saltati per precauzione (sui 9 programmati) ed un rischio rinvio paventato ad inizio settimana hanno accompagnato il Picchio verso la gara di domani, come spiegato in conferenza stampa dal direttore sportivo Marco Valentini.

Adesso, però, deve essere tutto lasciato alle spalle. Già a gennaio l’Ascoli arrivò alla ripresa dopo le vacanze natalizie in una situazione forse anche peggiore: in quell’occasione i bianconeri riuscirono a tirar fuori un’ottima prestazione vincendo con un netto 2-4 a Terni. Contro il Pordenone servirà necessariamente lo stesso, considerando anche il valore inferiore dell’avversario (ultimo in classifica). Non per questo, comunque, bisognerà commettere l’errore di sottovalutare il match. I friulani, sebbene le proprie speranze salvezza siano ridotte ormai al lumicino, hanno dimostrato di potersela giocare con chiunque nelle ultime settimane. Per informazioni chiedere a Filippo Inzaghi, ex tecnico del Brescia esonerato proprio dopo il pareggio contro i ramarri arrivato nell’ultimo turno.

 

Per lottare contro le avversità presentatesi negli ultimi giorni sarà necessaria la spinta del pubblico del “Del Duca”, che da domani – come tutti gli stadi d’Italia – tornerà ad una capienza del 100%. A caricare la squadra nel giorno della vigilia ci hanno pensato circa un centinaio di tifosi bianconeri che si sono dati appuntamento nel tardo pomeriggio fuori dall’Hotel “Corte del Sole”, sede del ritiro prepartita, per incitare calciatori e staff tecnico con cori e bandiere.

Leali out per la prima volta in campionato

 

A livello di scelte di formazione mister Andrea Sottil deve fare inevitabilmente i conti, tra infortunati e indisponibili per altre ragioni, con diversi assenti, di cui alcuni – Nicola Leali e Federico Dionisi – di grande peso. Oltre a portiere e capitano mancheranno anche D’Orazio, Felicioli, Maistro e Quaranta. In tutto sono 22 i calciatori a disposizione del tecnico bianconero: Bolletta, Guarna, Baschirotto, Bellusci, Botteghin, Falasco, Salvi, Tavcar, Buchel, Caligara, Collocolo, Eramo, Fontana, Franzolini, Paganini, Saric, Bidaoui, De Paoli, Iliev, Palazzino, Ricci, Tsadjout.

Prima convocazione per Fontana

 

Le scelte in molte zone del campo sono praticamente obbligate, a partire dalla porta. Tra i pali tornerà a vestire la maglia bianconera Enrico Guarna ad oltre 10 anni dall’ultima volta (Ascoli-Varese, 30 dicembre 2012). In difesa sugli esterni bassi ci saranno Salvi (in vantaggio su Baschirotto) e Falasco, con Botteghin e Bellusci come coppia centrale. A centrocampo torna dal primo minuto Eramo in cabina di regia con Caligara e Saric ai lati. Il centrocampista ex Carpi potrebbe eventualmente anche essere avanzato sulla linea dei trequartisti al fianco di Ricci dietro la punta Tsadjout (ex di turno). Se non si dovesse optare per l’avanzamento del nazionale bosniaco, a completare il reparto offensivo sarà uno tra De Paoli, Bidaoui e Iliev. A gara in corso potrebbe esserci spazio per Fontana, trequartista italoamericano alla prima convocazione.

 

LE PROBABILI FORMAZIONI

 

ASCOLI (4-3-1-2): Guarna; Salvi, Botteghin, Bellusci, Falasco; Saric, Eramo, Caligara; Ricci; Tsadjout, De Paoli. Allenatore: Sottil

PORDENONE (4-3-1-2): Perisan; El Kaouakibi, Bassoli, Sabbione, Anastasio; Lovisa, Torrasi, Zammarini; Cambiaghi; Candellone, Di Serio. Allenatore: Tedino

Arbitro: Cosso di Reggio Calabria (assistenti Laudato di Taranto e D’Ascanio di Ancona, quarto ufficiale Di Marco di Ciampino, Var Pezzuto di Lecce, Avar Muto di Torre Annunziata)

Stadio: Del Duca, ore 14




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