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Da brutto anatroccolo a cigno: ecco la storia della gara degli arcieri

ASCOLI - Martedì sera 26 luglio al Campo dei Giochi torna la sfida dei Robin Hood dei Sestieri. Vent’anni fa l’esordio poi, dopo due anni di “buco”, no stop dal 1995. L’impegno di Raimondo Cipollini, maestro arceria della Quintana e presidente di Fitarco Marche. Un Palio al Sestiere che vince. Ultimi giorni di prove e di scelte
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di Andrea Ferretti

 

Raimondo Cipollini, oggi maestro d’arceria della Quintana ma anche presidente Fitarco Marche, all’inizio degli anni Novanta ebbe l’intuizione della gara degli arcieri. Bussò più volte all’allora Ente Quintana e alla fine venne accontentato, come se quell’iniziativa fosse un suo capriccio e non appartenesse alla Quintana di Ascoli. Nel 1992 il debutto della gara, poi forse non insistè abbastanza e nel 1993 e nel 1994 la manifestazione venne dimenticata. Peccato perché il 1994 era l’anno del Quarantennale e il 17 luglio venne messa su anche un’edizione speciale della Quintana con tanto di corteo e Giostra.

 

Raimondo Cipollini

A quel tempo l’Ente Quintana faceva tantissimo, ma da quell’orecchio evidentemente non voleva proprio sentirci. Cipollini però non si arrese e nel 1995 gli arcieri tornarono in auge, anche se a fatica. E la gara poi non s’è più fermata. Era la “Freccia d’oro”, nome sicuramente più appropriato rispetto al “Palio degli arcieri” che magari rischia di confondersi con i Palii delle Giostre, con quello delle gare sbandieratori-musici, con quello del torneo di calcetto e mettiamoci pure con quello per il miglior disegno di ponti e/o strade che per fortuna appartiene già al passato.

 

Erano gare con un solo arciere per Sestiere e i premi erano semplici ma emblematici: una freccia pitturata d’oro al primo, d’argento al secondo, di bronzo al terzo. In seguito le frecce sono state sostituite per qualche anno da una targa/trofeo, poi l’attuale Palio. Dal 2004 la gara cominciò a svolgersi a Piazza Arringo (spettacolare la prima edizione) e si trasformò a squadre, con tre arcieri per Sestiere.

 

Il campo di gara

Da bistrattata quale era, nei primi anni la gara andava peregrinando alla ricerca di un angolo della città dove desse “fastidio” il meno possibile. Ecco allora una Piazza del Popolo desolatamente vuota nel 1992, il ristretto Chiostro di San Francesco nel 1995, di nuovo Piazza del Popolo (sempre più vuota) nel 1996, Piazza Sant’Agostino nel 1997, 1998 e 2001. A intervallare quest’ultimo luogo, dal 1992 deputato al Saluto alla Madonna della Pace, di nuovo sfida in Piazza del Popolo nel 1999, 2000 e 2002.

 

La svolta nel 2004, con l’esordio in Piazza Aringo, dove si è svolta fino al 2011. Dal 2012, su felice intuizione di Massimiliano Brugni, oggi assessore alle Politiche sociali ma allora delegato allo Sport, la gara venne spostata al Campo dei Giochi. Da lì non s’è più mossa ed è stata anche premiata con una data tutta sua, quella ormai canonica del 26 luglio. Unica “pausa” nel 2020 per l’emergenza covid. Nel 2021, invece, il posticipo al 3 settembre.

 

Nelle prime edizioni trovare un arciere non fu facile essendo il tiro con l’arco una disciplina praticata da un manipolo di appassionati. I tiratori arrivavano anche da paesi vicini e alcuni di loro hanno anche vinto: molto come Claudio Scoppa di Sant’Egidio alla Vibrata (Teramo) per Porta Tufilla, una volta come Federico Veneranda di Porto San Giorgio (Fermo) per Sant’Emidio. Nel tempo le cose sono cambiate. Un arco bene o male hanno cominciato a tenderlo in tanti. Le Federazioni si sono moltiplicate e, con esse, anche specialità e categorie. Lo spettacolo ci ha decisamente guadagnato.

 

Dalla ricerca disperata di un arciere, ora siamo passati all’eccesso opposto. Ad una sorta dei mitici Trials statunitensi dell’atletica (gare per ottenere il pass per Mondiali e Olimpiadi) con cui i Sestieri, dal proprio gruppo di arcieri – compresi tiratori ingaggiati fuori Ascoli – hanno la possibilità di scegliere la terna a cui rilasciare la patente di “Robin Hood titolare”. Pretattica? Ci manca pure questo.

 

I PROTAGONISTI DEI “TRIALS ASCOLANI DI TIRO CON L’ARCO”

 

Sant’Emidio: Giuseppe Capponi, Marco Ambrosi, Luigi Sagripanti, Maria Grazia Grilli, Piero Di Bernardino

Porta Maggiore: Luigi Margio, Giuseppe Cambiotti, Valter Di Pietrantonio, Sandra Lazzarini, Simone Gezzi

Porta Solestà: Roberto Mindoli, Alessandra Nardinocchi, Andrea Senesi, Marco Santamaria, Moreno Mascaretti, Mirko Mascaretti

Porta Romana: Giuliano Scancella, Antonio Vagnoni, Elio Filipponi, Nicola Falconi, Anna Maria Poli

Porta Tufilla: Fabio Di Pietro, Mauro Ciarrocchi, Giuseppe Gabrielli, Claudio Scoppa, Daniele Marinucci

Piazzarola: Chiara Piccinini, Rocco Palumbi, Antonio Petitta, Fabio Cipollini, Maurizio Cugnigni




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