Cupra, via libera alla conciliazione per il completamento della ciclovia adriatica Piersimoni: «Un passaggio decisivo»

NEL CONSIGLIO comunale del 24 aprile, approvati l’adeguamento sull’imposta di soggiorno e alla variazione di bilancio con 14 mila euro per Pappa Fish. Rinviata, invece, la mozione sul benessere animale
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Il Consiglio comunale di Cupra Marittima

 

di Emanuela Voltattorni

 

È stata la definizione della controversia tra Vannucci Piante, Spiaggia delle Tamerici e Comune di Cupra Marittima il vero nodo centrale del Consiglio comunale del 24 aprile, che è stato chiamato ad approvare una proposta di conciliazione ritenuta strategica per il completamento del tratto nord della ciclovia adriatica.

 

Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente e il rinvio condiviso della mozione di Cuprapertutti sullo “sportello benessere animale”- che sarà approfondita in un tavolo tra maggioranza, opposizione e associazioni, mentre il Comune ha ricordato la convenzione già attiva con il canile Quercia Ferrata di Ripatransone per la gestione del randagismo – il dibattito si è spostato sul terzo punto all’ordine del giorno.

 

Qui il sindaco Alessio Piersimoni ha definito la conciliazione «un passaggio decisivo», spiegando che l’accordo consente al Comune di entrare in possesso delle aree mancanti per la realizzazione del collegamento ciclopedonale verso nord, evitando il rischio di una lunga e complessa procedura espropriativa.

 

A illustrare nel dettaglio la portata dell’operazione è stato l’avvocato Massimo Ortenzi, che ha ricostruito il contenzioso nato nel 2024 dal ricorso promosso da Vannucci Piante, che lamentava una situazione di fondo intercluso e l’assenza di accesso alla viabilità pubblica dopo interventi eseguiti nell’area.

 

Nel corso della mediazione, avviata su impulso del giudice, la vicenda giudiziaria si è intrecciata con l’esigenza del Comune di acquisire rapidamente i terreni necessari per la ciclovia finanziata dalla Regione. Da qui la proposta conciliativa, fondata su due cardini: da un lato la definizione del contenzioso con il riconoscimento di una servitù di passaggio per Vannucci e la chiusura della causa; dall’altro la cessione immediata delle particelle necessarie per consentire al Comune l’immissione in possesso e l’avvio dell’opera.

 

Secondo quanto emerso in aula, la soluzione è stata ritenuta preferibile rispetto all’ipotesi di esproprio, che avrebbe potuto allungare i tempi e mettere a rischio il cronoprogramma dell’intervento.

 

Sul finale il Consiglio si è espresso all’unanimità per la modifica al regolamento dell’imposta di soggiorno. Si tratta di un adeguamento tecnico: viene abrogato l’articolo 6 bis perché, alla luce della nuova interpretazione richiamata in aula, i gestori delle strutture ricettive e i privati che affittano immobili non sono più considerati agenti contabili e non devono più presentare il modello 21 entro il 31 gennaio. Nessun cambiamento, invece, su importi, periodo di applicazione, riscossione o pagamento dell’imposta.

 

Ultimo punto, la ratifica della delibera di giunta numero 13 del 16 febbraio 2026 sulla variazione urgente di bilancio. La variazione riguarda soprattutto l’inserimento di 14 mila euro di fondi regionali per la mensa, destinati al progetto Pappa Fish, oltre ad alcune poste minori legate a spese impreviste.


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