
Lavori sull’Ascoli-Mare e, nel riquadro, il sindaco Marco Fioravanti
La sicurezza prima di tutto. È questo il senso della richiesta che il sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, ha inviato ad Anas chiedendo la sospensione temporanea dei lavori che comportano restringimenti di carreggiata lungo la Superstrada Ascoli-Mare durante il periodo estivo.
Una richiesta che arriva in un momento particolarmente delicato per l’arteria che collega la costa all’entroterra, attraversata quotidianamente da migliaia di automobilisti e finita nuovamente al centro del dibattito dopo il tragico incidente del 17 giugno, costato la vita alla 76enne Rita Fazzini, ex dipendente dell’Ast e figura molto conosciuta a Monteprandone.
Nella nota inviata ad Anas, Fioravanti evidenzia come l’arrivo della stagione estiva comporti un consistente aumento dei flussi di traffico, sia per gli spostamenti dei residenti sia per quelli dei turisti diretti verso la Riviera.
«La presenza di lavori, cantieri e restringimenti di carreggiata determina inevitabili rallentamenti, code e situazioni che possono incidere negativamente sulla sicurezza della circolazione», sottolinea il sindaco, che chiede una valutazione sulla possibilità di sospendere temporaneamente gli interventi più impattanti e riprogrammarli nei periodi di minore traffico.
Il primo cittadino richiama anche l’attenzione sui numerosi incidenti che negli anni hanno interessato il raccordo e, in particolare, sul grave sinistro avvenuto nei giorni scorsi.
«Le modifiche alla viabilità e la riduzione degli spazi di manovra contribuiscono ad aumentare il rischio di incidentalità in una fase dell’anno caratterizzata da un intenso flusso di veicoli», osserva Fioravanti, ribadendo l’obiettivo di garantire una circolazione più fluida e sicura lungo una delle infrastrutture strategiche del Piceno.
L’intervento del sindaco di Ascoli si inserisce in un fronte istituzionale sempre più ampio.
Nei giorni successivi alla tragedia di Rita Fazzini, il sindaco di Monteprandone, Sergio Loggi, aveva espresso dolore e preoccupazione per una situazione che definisce ormai non più sostenibile. E aveva chiesto ad Anas un confronto con le amministrazioni locali e un cronoprogramma chiaro dei lavori, denunciando tempi che considera eccessivamente lunghi per un’infrastruttura fondamentale per cittadini, lavoratori e imprese.
Sulla stessa linea anche il sindaco di Spinetoli, Alessandro Luciani, che dopo l’incidente mortale aveva rivolto un appello diretto ad Anas chiedendo tempi certi per la conclusione del cantiere, maggiore chiarezza sullo stato degli interventi e un tavolo tecnico con tutti i Comuni attraversati dal raccordo. «Non possiamo limitarci al cordoglio, è necessario porci delle domande e pretendere risposte», aveva dichiarato il primo cittadino.
Alle richieste dei sindaci si è aggiunta anche la presa di posizione del consigliere regionale Enrico Piergallini, che nei giorni scorsi ha sollecitato un’accelerazione degli interventi e una riflessione complessiva sulle condizioni di sicurezza dell’arteria, da anni al centro delle segnalazioni di cittadini e amministratori.
La richiesta avanzata da Fioravanti punta a conciliare l’esigenza di completare i lavori con quella di garantire le migliori condizioni possibili di sicurezza e fluidità della circolazione nei mesi più delicati dell’anno.
Ora la parola passa ad Anas, chiamata a valutare una proposta che trova consenso in una parte significativa del territorio e che nasce da una preoccupazione condivisa: evitare che lungo la principale arteria del Piceno possano verificarsi nuove tragedie.
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