di Elena Minucci

 

È quasi completo l’elenco delle “prime donne” dei diciassette Castelli che sfileranno sabato 11 luglio nel corteo storico dell’edizione in notturna della Quintana di Ascoli. Oggi è la volta di Ripaberarda di Castignano e Force.

 

Simona Gabriela Proca

Per il Castello di Ripaberarda, uno dei castelli storici che fece il suo ingresso nel corteo nel 1996, la castellana sarà Simona Gabriela Proca, 43 anni, nata a Bârlad, in Romania, ma residente dal 2002 a Ripaberarda.

 

Mamma di Leonardo, 20 anni, e Marisol, 13, è sposata con Massimiliano Pescatore.

 

Lavora allo Smile Caffè di Sant’Angelo di Ripaberarda e nel tempo libero si dedica alla sua famiglia, nella terra che l’ha accolta e che descrive come un «luogo semplicemente meraviglioso tra il mare e le montagne».

 

«Sono molto emozionata – ha detto Simona – Dedico questa partecipazione soprattutto alla mia famiglia e sono felice di contribuire affinché la tradizione del Castello di Ripaberarda continui a partecipare alla Quintana, ringraziando chi mi ha dato questa opportunità. Sarà un’esperienza bellissima anche perché avrò al mio fianco mia figlia Marisol, che sfilerà come damigella».

 

Eleonora Bassetti

Anche il Castello di Force è pronto a sfilare di nuovo per le vie della città sabato 11 luglio, dopo aver debuttato nel 2024 nel corteo storico della Quintana di Ascoli. A rappresentarlo sarà Eleonora Bassetti, che vestirà i panni della castellana.

 

Trentotto anni, Eleonora, dopo aver frequentato il liceo classico di Ascoli, ha conseguito la laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria all’Università La Sapienza di Roma.

 

Dopo diversi anni trascorsi fuori, tra Italia ed estero, ha deciso di tornare a Force e di costruire qui la sua famiglia. Oggi lavora negli studi odontoiatrici di famiglia.

 

È sposata e ha due bambini, il più piccolo dei quali ha 8 mesi. Nel tempo libero suona il flauto traverso e, oltre alla musica, ama leggere, viaggiare, sciare, fare trekking e cucinare.

 

«Essere scelta come castellana per la Quintana significa sentirmi parte di qualcosa che va oltre una semplice rievocazione storica – racconta Eleonora – È l’emozione di indossare un abito che racconta secoli di tradizione, di rappresentare con orgoglio il mio Castello e di portare con me la fiducia di chi mi ha scelta. È un misto di entusiasmo, responsabilità e gratitudine. Essere castellana della Quintana è un privilegio che resta nel cuore ed è la consapevolezza di vivere un’esperienza irripetibile».

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