
Arianna Fioravanti
Dal mondo della danza al corteo della Quintana: Arianna Fioravanti si prepara a vivere una delle emozioni più importanti della sua vita a soli 21 anni.
Ha appena concluso il secondo anno di Medicina e Chirurgia all’Università Politecnica delle Marche e tra lo studio, la danza, la sua più grande passione, il lavoro alla Pizzeria Diaz di Campo Parignano e i tanti impegni quotidiani, Arianna ha continuato a coltivare la sua passione più grande: la Quintana.
Un legame nato fin da bambina e cresciuto negli anni, attraversando anche diversi sestieri.
«Se parliamo di passioni vere, non si può non citare la Quintana e tutto il magico mondo che le ruota intorno – racconta – Il mio sangue è decisamente rossoblù: sono nata e cresciuta nel sestiere di Porta Romana, dove mia sorella suona come tamburina. Negli anni, però, il cuore si è tinto anche un po’ di biancorosso, i colori della Piazzarola, il sestiere in cui il mio fidanzato sbandiera da sempre e a cui mi ha fatto affezionare».
Il primo incontro con la sfilata quintanara risale a quando aveva appena sei anni, quando partecipò al corteo per il sestiere di Sant’Emidio accanto alla madre, allora “Dama dalla rosa rossa”.
Da quel momento è rimasto vivo il desiderio di poter vivere la Quintana da protagonista.
Oggi quel sogno diventa realtà: Arianna vestirà i panni di Nobildonna del Magnifico Messere, un ruolo che da sempre la affascina per eleganza e valore simbolico.
Che emozione stai provando?
«È un onore immenso poter incarnare questo ruolo così elegante, spero davvero di esserne all’altezza».
A chi dedichi questa esperienza?
«La dedico alla mia splendida famiglia e, in particolare, a mio padre, che ama questa tradizione e si impegna tutto l’anno insieme agli altri membri del Consiglio degli Anziani affinché risulti sempre perfetta».
E poi c’è una dedica speciale.
«La dedico anche a me stessa, con l’augurio che questa giornata si trasformi in un ricordo indelebile da custodire per sempre».




































