È stato svelato oggi, sabato 4 luglio, nella Sala della Vittoria della Pinacoteca Civica il Palio della Quintana di luglio realizzato dall’artista ascolano Ado Brandimarte.

Il palio di Brandimarte
Ad aprire la cerimonia il presidente del consiglio degli anziani, Massimo Massetti: «Quest’anno abbiamo scelto di osare, anticipando il confronto con i sestieri e l’apertura del periodo quintanaro con la gara degli arcieri. Avevamo qualche timore ma vedere le tribune piene è stata la testimonianza di quanto la città sia legata alla Quintana. Il Consiglio degli anziani lavora con uno sguardo al futuro, per questo abbiamo istituito il Consiglio degli anziani giovani, dando voce alle nuove generazioni per capire le loro idee e visioni».
A seguire, il Magnifico Messere, il sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti: «Oggi celebriamo uno dei momenti più importanti. Ringrazio Ado Brandimarte, un ragazzo dall’alta qualità artistica e umana. Il Palio custodisce la storia, l’entusiasmo e la partecipazione della vita ascolana. La Quintana svolge una funzione fondamentale perché riesce a cucire le relazioni e ad abbassare l’invidia e il conflitto tra le persone. In un momento in cui il mondo è attraversato da guerre e tensioni, nei nostri territori abbiamo la capacità di costruire comunità educanti e di trasmettere l’amore per la Quintana ai giovani. La Quintana è un modello italiano di comunità in cammino, dove ognuno tende la mano all’altro».
Tra i tanti applausi è stato accolto il Palio della Giostra di luglio dell’ascolano Ado Brandimarte.

«La mia ricerca artistica nasce dall’esigenza di esplorare la materia e il suo potenziale espressivo attraverso un approccio sperimentale – ha spiegato l’artista -. La tecnica si basa sull’utilizzo di un lenzuolo in misto lino come supporto, trattato con gesso acrilico e successivamente lavorato con pittura a olio. L’opera viene poi confezionata attraverso una cornice realizzata con tessuti rinforzati, pensata non solo come elemento di contenimento ma come parte integrante del lavoro. Il rinforzo conferisce maggiore rigidità alla struttura, trasformando il supporto tessile in un elemento plastico e scultoreo, capace di dialogare con lo spazio e di enfatizzare la dimensione materica dell’opera».
La spiegazione dell’opera è stata a cura del professor Stefano Papetti, direttore dei Musei Civici di Ascoli: «In occasione della ricorrenza dell’ottocentenario della morte di San Francesco, il Palio è dedicato al frate di Assisi che, giunto ad Ascoli nel 1216, radunò intorno a sé un gruppo di trenta giovani appartenenti alle più facoltose famiglie ascolane che rinunciarono agli agi concessi loro da una condizione sociale prestigiosa per abbracciare gli ideali pauperistici e pacifisti predicati dal santo. Rappresentato a mezza figura, con il caratteristico saio di ruvida stoffa, il giovane Francesco solleva con la mano un ramo di ulivo, simbolo quanto mai attuale della pace, richiamando la consuetudine di correre la Quintana di luglio in onore della Madonna della Pace, la tavola trecentesca del pittore fabrianese Francescuccio di Cecco Ghissi conservata nella chiesa di sant’Agostino: sullo sfondo in monocromia azzurra, si scorge la figura di un cavaliere giostrante e la caratteristica sagoma della chiesa di san Francesco, con la cupola ribassata fiancheggiata dai due snelli campanili gotici. Dimostrando una grande padronanza grafica ed un sapiente dosaggio dei colori, Brandimarte ha saputo coniugare con successo gli elementi iconografici caratteristici di uno stendardo, riallacciandosi alla viva tradizione francescana della città di Ascoli e del territorio, senza tuttavia trascurare quegli elementi che si collegano alla competizione cavalleresca, rappresentati dal cavaliere lanciato al galoppo e dalla scritta che con i suoi caratteri gotici ancora alla stagione medievale l’immagine rievocativa».
Nel corso della cerimonia è stato presentato anche il Palio degli Sbandieratori e Musici che sarà assegnato al sestiere vincitore delle gare in programma stasera e domani, quando verrà consegnato anche il premio “Paolo Volponi” in ricordo del tamburino di Porta Romana scomparso nel 2017. Il drappo è stato realizzato dal dipartimento di salute mentale dell’Ast di Ascoli, con il coinvolgimento dei suoi tre centri diurni: “Il sentiero” di Ascoli, “I colori della mente” di San Benedetto del Tronto e “Il gabbiano blu” di Comunanza. Si è svolta inoltre l’estrazione dell’ordine di esibizione dei sestieri per il Palio degli Sbandieratori di questa sera e sarà lo stesso ordine dei sestieri che durante la Madonna della Pace i consoli si recheranno dal Capitano del Popolo per estrarre dal suo elmo il numero della posizione nell’ordine di assalto alla Giostra di sabato 11 luglio: Porta Tufilla, Piazzarola, Porta Maggiore, Porta Solestá, Sant’Emidio e Porta Romana.
Infine, sono stati svelati i volti delle cinque nobildonne del Magnifico Messere e dei quartieri: Arianna Fioravanti (Magnifico Messere), Martina Giachetta (San Venanzio), Jessica Bachetti (Sant’Emidio), Mara Bartolini (Santa Maria Intervineas) e Alessia Pelliccioni (San Giacomo).














