I dissuasori contro la sosta selvaggia diventano la priorità per migliorare la sicurezza stradale di Porto d’Ascoli Centro. È questa la richiesta che il Comitato di quartiere, guidato dal presidente Elio Core, ha messo nero su bianco nella relazione inviata al sindaco Nicola Mozzoni, all’assessore alla viabilità Stefano Muzi, al consigliere comunale Roberto Vesperini e all’ufficio Mobilità e Traffico, all’indomani del sopralluogo effettuato il 15 luglio nelle strade più critiche del quartiere.

 

Secondo il documento, tra gli interventi ritenuti più urgenti figura l’installazione di dissuasori di sosta all’incrocio tra via Po e via Esino. L’obiettivo è impedire i parcheggi troppo vicini all’intersezione, che limitano la visuale agli automobilisti provenienti da via Po e rendono più rischiosa l’immissione su via Esino in entrambe le direzioni. Una misura che il Comitato considera indispensabile per contrastare la sosta irregolare e prevenire nuovi incidenti. Come già evidenziato recentemente da Cronache Picene (si veda in servizio a fondo pagina) il problema dei parcheggi irregolari ha ormai raggiunto in Riviera livelli oltre ogni limite del tollerabile.

 

Un esempio di dissuasori che impediscono la sosta in prossimità di un incrocio

La richiesta dell’associazione zonale nasce dopo un confronto sul posto con i rappresentanti dell’amministrazione comunale (vedi servizio in fondo) organizzato in seguito all’aumento del traffico, ai recenti sinistri verificatisi agli incroci di via Potenza-via Esino e via Velino-via Mare-via IV Novembre e alle numerose segnalazioni dei residenti. Durante il sopralluogo sarebbe emersa la necessità di individuare in tempi rapidi soluzioni capaci di aumentare la sicurezza in punti della viabilità ritenuti particolarmente delicati.

 

Nella relazione il Comitato propone anche una revisione della circolazione interna, con l’istituzione in via sperimentale del senso unico in via Corridoni e via Bafile, strade considerate troppo strette per consentire il doppio senso di marcia. La definizione dei nuovi sensi di percorrenza, viene precisato, dovrà comunque essere affidata agli uffici competenti dopo un’attenta analisi dell’intera rete viaria.

 

Tra le richieste figura inoltre il rifacimento della segnaletica orizzontale, definita ormai quasi invisibile in diversi punti del quartiere, soprattutto in prossimità degli incroci più trafficati.

 

Il Comitato guarda però oltre gli interventi immediati e rilancia la necessità di un nuovo piano della viabilità per Porto d’Ascoli Centro, ritenendo che l’attuale assetto non sia più adeguato all’aumento della popolazione, all’intenso flusso veicolare e al ruolo strategico del quartiere come principale porta d’accesso alla città, interessata ogni giorno dal traffico di residenti, lavoratori, professionisti e turisti.

 

Nella parte conclusiva della relazione, il presidente Elio Core chiede l’avvio di un confronto periodico con l’amministrazione comunale per accompagnare un processo di modernizzazione della viabilità, finalizzato a migliorare la sicurezza stradale, ridurre la congestione del traffico e contenere anche l’inquinamento atmosferico. Il Comitato ringrazia infine il Comune per aver accolto la richiesta di sopralluogo, auspicando che dalle verifiche sul campo si possa passare rapidamente alla realizzazione degli interventi ritenuti prioritari.

 

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