
(foto Fabrizio Ottavi)
I riflettori del calcio cadetto si sono accesi sotto le Cento Torri e il Teatro dei Filarmonici ha fatto da cornice a una cerimonia che ha sancito ufficialmente uno dei primi passi della Serie B 2026-2027. Ascoli, una delle città più longeve della cadetteria, torna in un campionato ricco di storia e grandi piazze e proprio da un teatro importante come Verona riprenderà il suo cammino del fine settimane del prossimo 22 agosto.

Il presidente Bernardino Passeri con il direttore strategico Andrea Passeri e il sindaco Marco Fioravanti
A margine della cerimonia hanno parlato il presidente Bernardino Passeri e il direttore sportivo Matteo Patti.
Passeri ha esordito con la consueta ironia sul sorteggio: «Ne parlavamo proprio ieri sera: mi hanno chiesto chi mi sarebbe piaciuto e io ho detto Sampdoria, mi sarebbe piaciuto andare a Marassi, ma mi hanno spiegato che non si poteva. Allora ho detto Verona e il DS mi ha dato del pazzo, ma gli ho risposto: “Sarà un pazzo, ma tu stai con me, che vuoi fare?”». Sul doppio impegno casalingo alle prime giornate e sulla Curva Sud: «Senz’altro sì, la curva sarà pronta e faremo queste due partite in casa. Già dalle prime tre giornate possiamo valutare qual è il nostro posto, perché giochiamo con una grande come il Verona e poi due in casa: vediamo, io sono sempre molto fiducioso».
Sul record storico di abbonamenti abbattuto nelle scorse ore, il presidente non nasconde l’emozione: «Battere un record di qualcosa di leggendario, legato ai tempi di Rozzi e a quei miti, è incredibile. Speriamo di essere all’altezza di questa grande considerazione e di questo grande amore che ci dà Ascoli con tutto il popolo piceno».
Parole di stima assoluta per il direttore sportivo: «Matteo è un grande lavoratore e un professionista incredibile. Non devo fargli troppa pubblicità sennò qualcuno potrebbe provare a portarmelo via, ma tanto non ci riuscirà perché ormai è di famiglia, è come un figlio. Lavora tantissimo e ha la mia massima fiducia: è lui che decide tutto insieme al mister e ad Andrea, mio figlio».
Tema inevitabile, quello di Andrea Rizzo Pinna, che nella serata di martedì aveva salutato la piazza con una lettera commovente sui social prima di firmare con il Brescia: «Forse non sono tagliato per questo ruolo, ma a me dispiace quando i ragazzi vanno via, soprattutto dopo una stagione passata insieme a soffrire tra gioie e dolori. Andrea è un ragazzo eccezionale, ma le regole economiche del calcio vanno al di là di certi rapporti di affetto. I miei hanno deciso che in Serie B a quel prezzo c’era qualche altra cosa; personalmente mi è dispiaciuto e gli auguro le soddisfazioni più grandi».
Sul fronte tecnico ha parlato Patti, partendo dall’esordio contro l’Hellas Verona: «È una squadra appena retrocessa, una società importantissima con giocatori importanti, una proprietà forte e un allenatore che conosco, bravissimo. Sarà un bel banco di prova e non vediamo l’ora». Sulle ambizioni stagionali il ds mantiene i piedi per terra: «Al di là degli avversari e delle solite frasi fatte, noi siamo concentrati su quello che dobbiamo fare. È un campionato bellissimo a detta di tutti e noi vogliamo affrontarlo con grande serenità, la giusta ambizione e la voglia di dimostrare a tutti che l’Ascoli può tranquillamente stare in questa categoria».
In giornata è stato ufficializzato anche Andrea Oliveri, quarto acquisto dell’estate: «Abbiamo chiuso questa trattativa con l’Atalanta per il prestito con diritto di riscatto e controriscatto. È un calciatore di fascia, un profilo offensivo che funge da jolly e può giocare in più posizioni; è una freccia in più nell’arco del mister».
Anche sul mercato in uscita il diesse ne ha approfittato per fare il punto: «Pagliai al Catania è definito. Anche altri ragazzi hanno delle proposte più o meno importanti; insieme, con grande serenità, stiamo decidendo il da farsi per questi calciatori che ci hanno dato tanto nella stagione precedente». E sugli ulteriori innesti: «Faremo ancora qualcosina per completare alcuni ruoli; un difensore sicuramente arriverà. Adesso cominceranno le prime amichevoli e cercheremo di capire bene dove intervenire».
Confermata la fiducia in Gori e Chakir come riferimenti offensivi: «Abbiamo fatto una scelta abbastanza netta proprio per non creare false aspettative. Sia Gori che Chakir sono profili su cui puntiamo tantissimo e siamo convinti che possano dire la loro in questa categoria. Il mercato è lungo e nell’imprevedibilità può succedere di tutto, ma al momento l’idea di massima è che due titolari li abbiamo già». Chiusura sul rinnovo di Damiani, in sospeso dopo quello di D’Uffizi: «Con Samuele c’è un grandissimo rapporto di serenità. Adesso si sta curando perché non sta riuscendo ad allenarsi, ma è sicuramente un calciatore che rimarrà con noi».
- Nicola Binda e Daniele Cacia
- I presentatori dell’evento, Alessandro Iori e Simona Rolandi, insieme a Bernardino Passeri, Paolo Bedin e Marco Fiorvanti
- I presentatori dell’evento, Alessandro Iori e Simona Rolandi, insieme a Bernardino Passeri, Paolo Bedin e Marco Fiorvanti
- L’intervento di Neri Marcorè
- Il pallone rosso con cui si giocherà il 24 novembre giorno contro la violenza delle donne
- Il presidente di Lega B Paolo Bedin e la presentatrice Simona Rolandi
- Giornalista Nicola Binda commentatore della serie b con Antonella Regnicoli
- Cacia, Fioravanti e Stallone
- Il diesse Matteo Patti
- In tanti in coda per entrare al Filarmonici
- Orsato con Misticoni (ex arbitro ascolano)
- Il sindaco con i Passeri, padre e figlio
- Ubaldi, della ditta che sta realizzando la Curva Sud
- Daniele Cacia, ex bomber della serie B con 134 reti e ex Ascoli
- Daniele Orsato designato serie B (e arbitro)
- Renzo Ulivieri presidente associazione italiana allenatori (ex allenatore)












































































