Ci sono sogni che nascono durante l’infanzia e che, quando si realizzano, assumono un significato ancora più profondo. È la storia di Ilaria Trisciani, che domenica 2 agosto vedremo sfilare nel corteo storico della Quintana come Nobildonna del Magnifico Messere. Ventinove anni, dopo la laurea in Teorie, Culture e Tecniche per il servizio sociale all’Università di Macerata, la vita l’ha portata in Germania, dove ha lavorato in un asilo bilingue italo-tedesco, un’esperienza fondamentale per la sua crescita personale e professionale. Rientrata ad Ascoli, dopo una breve parentesi nel settore sociale, ha iniziato a lavorare presso un Tour Operator e Agenzia di Viaggi, dove oggi riesce a unire la sua professione all’amore per il viaggio e la scoperta.

Ilaria Trisciani
«Il filo conduttore resta comunque l’arte in tutte le sue sfaccettature – racconta -. Fin da bambina ho coltivato la danza, a cui negli anni ho affiancato il teatro, la mia vera passione e da poco, lo studio del canto, intrapreso per acquisire sempre più strumenti con cui esprimere il mio mondo interiore».
Quella di domenica sarà la sua prima partecipazione alla Quintana.
«Da bambina l’ho sempre osservata da lontano, con occhi curiosi e sognanti, immaginando storie e mondi infiniti custoditi tra le cuciture dei meravigliosi abiti storici – continua -. Coronare questo sogno oggi ha per me un significato profondo, che va ben oltre la semplice rievocazione. Desidero infatti dedicare questa esperienza all’universo femminile e, in particolare, alle grandi figure storiche del nostro territorio. Il mio pensiero va a Giulia Centurelli, poetessa, pittrice e fervente patriota del Risorgimento ascolano, ad Elisabetta Trebbiani, figura d’ispirazione rinascimentale e valorosa poetessa che la tradizione ricorda in armi a difesa della città e alle coraggiose donne partigiane di Colle San Marco, che nel settembre del 1943 rischiarono la vita per salvarne altre, lasciandoci un’eredità indelebile di libertà. Infine, ma con tutto il cuore, dedico questa emozione a mia madre: la donna che più di chiunque altra, con il suo esempio quotidiano, mi ha insegnato il valore autentico della forza, della resilienza e dell’amore».














