Bagarre in Consiglio regionale a Muccia

Guido Castelli e Francesco Acquaroli

Doveva essere un Consiglio regionale, quello odierno, dedicato solo al ricordo di quella tragedia, il sisma, che colpì le Marche dieci anni fa. Ma come purtroppo era ampiamente immaginabile, si è tramutato in bagarre politica. Prima ancora di entrare nel caso dell’inchiesta sulla “Ricostruzione”.

Sì perché questa mattina, nella seduta aperta presso il Centro polifunzionale “Prof. Cesare Lami Angelucci”, a Muccia, a far saltare dalla sedia le opposizioni è stato l’intervento del sen. Guido Castelli, commissario alla ricostruzione. Il senatore ha preso la parola dopo il ricordo del presidente dell’Assemblea regionale, Gianluca Pasqui. E a far scattare la minoranza è stato il passaggio in cui il commissario, ricordando che a nessun sindaco è stato chiesto di inginocchiarsi, ha fatto l’esempio del sindaco di Montecassiano Catena, presente in Aula. Apriti cielo.

Prima è stata la capogruppo del Pd, Valeria Mancinelli, a protestare. Poi, subito dopo, il consigliere regionale Pd, Fabrizio Cesetti, che ha attaccato il commissario: «Questo non è accettabile, Castelli qui è un ospite e Catena non può rispondere». La minoranza ha poi abbandonato la sala con la sola Mancinelli rimasta al suo posto, quasi a baluardo delle minoranze che si sono recate fuori dalla sala, dove dalla prima mattinata c’è stato un presidio di protesta di Rifondazione Comunista.

L’invettiva del consigliere Fabrizio Cesetti

Le proteste della capogruppo Pd, Valeria Mancinelli

I consiglieri regionali di maggioranza del Fermano

I consiglieri di minoranza

I consiglieri regionali di maggioranza del Fermano

Da sin. Guido Castelli, Francesco Acquaroli e Gianluca Pasqui

L’intervento di Guido Castelli

L’intervento di Gianluca Pasqui

I consiglieri di opposizione tra il pubblico

L’intervento di Gianluca Pasqui

 

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