Scongiurare la chiusura del traforo del Gran Sasso, prevista a partire dal 19 maggio prossimo. E’ quanto espresso dal Consiglio della Regione, con voto all’unanimità, dopo la mozione presentata dal presidente Luca Ceriscioli e firmata da tutti i capogruppo, tra cui Fabio Urbinati.

Fabio Urbinati (Foto Vagnoni)
«Chiudere la galleria dividerebbe l’Italia a metà e di fatto impedirebbe un collegamento adeguato tra l’Adriatico ed il Tirreno e tra la nostra regione e la Capitale -afferma Urbinati-. La strada statale 4, meglio conosciuta come “Salaria”, non è in questo momento in grado di sostenere un aumento di traffico, tra cui quello pesante, essendo interessata dai lavori di ristrutturazione post sisma. Un’eventuale malaugurata chiusura -prosegue l’esponente del Pd- metterebbe in difficoltà studenti, lavoratori ed imprese, nonché la nostra economia visto l’avvicinarsi della stagione estiva. Sono fiducioso che si riesca a trovare una soluzione e mi pare che il Governo, in collaborazione con la dirigenza dell’Autostrada dei Parchi, stia cercando di evitare la chiusura della galleria, questo senza intralciare le indagini per l’ipotesi di inquinamento della falda acquifera sottostante il traforo che, sappiamo, essere il motivo della richiesta di interdizione della strada».
Urbinati pone poi l’attenzione su come l’ipotesi di chiusura del traforo del Gran Sasso abbia messo di nuovo in luce con forza la carenza di infrastrutture del Paese ed in particolare delle Marche. «Il traforo è stato, di fatto, la penultima grande opera nazionale ed ha 40 anni. L’ultima infrastruttura in costruzione, importantissima per noi, è la Quadrilatero, che sta migliorando il collegamento con l’Umbria, ma sappiamo come, ad esempio, il collegamento su ferro con la Capitale resta inadeguato per chi deve recarsi spesso e per lavoro a Roma».
La mozione impegna dunque la Giunta regionale a porre in essere ogni iniziativa utile ad evitare la chiusura del traforo attraverso il ministero delle Infrastrutture, affinché quest’ultimo disponga eventuali specifici provvedimenti.
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