Tre, due, uno…buon anno. Il 2018 è arrivato e l’ha fatto, come da accordi, alla mezzanotte in punto. E’ stato un festival di fuochi d’artificio. Perfino a San Benedetto dove c’era un’ordinanza che li vietava, ma che non ha vietato agli amanti della miccia di dare fuoco alle polveri.

Giuliano Palma a San Benedetto (Foto Cicchini)

Sia ad Ascoli che in riviera, i due poli principali della provincia picena, si sono svolte le feste in piazza. Hanno avuto una durata limitata, esattamente come le performance di Roberto Ferrari e i ragazzi di Radio Deejay ad Ascoli e il concerto di Giuliano Palma a San Benedetto, che hanno richiamato un buon numero di persone la maggior parte delle quali, come da tradizione, si sono magicamente dileguate dopo lo scoccare della mezzanotte e dopo il brindisi di rito. Il freddo, pungente ma non troppo, ha avvicinato più gente del solito al centro delle due città. Ad Ascoli, ad un certo punto, era forse più popolato il Circolo cittadino che Piazza del Popolo.

Tavole imbandite nella chiesa di Santa Maria Intervineas di Ascoli per il “Capodanno di tutti” (Foto Andrea Vagnoni)

Ma Capodanno non è stato solo musica, perchè ad Appignano del Tronto c’è stata la “Processione dell’anno vecchio”, perfetto mix di teatro di strada, folclore e festa popolare. Quasi tutti i ristoranti, soprattutto quelli fuori città (entroterra e vallata del Tronto) hanno tirato fino alle ore piccole ospitando feste a suon di attrazioni di vario genere, con il karaoke al primo posto.

Il “Capodanno di tutti” ha dato invece spazio alla solidarietà. Riservato a persone sole e famiglie, si è svolto ad Ascoli nella chiesa di Santa Maria Intervineas dalle ore 20 a mezzanotte. In collaborazione con le società di volontariato che operano in loco, l’ha organizzato il Comune. Il cenone, servito a una grande tavolata di 240 persone, è stato preparato dai volontari di Zarepta, la mensa che ogni giorno offre un pasto caldo a chi ne ha bisogno.

Il bilancio della notte di Capodanno è stato di un solo ferito. Si tratta di M.B., cittadino rumeno di 32 anni residente a San Benedetto che ha fatto ricorso – presso la propria abitazione – alle cure degli operatori del 118 per una ferita della falange distale di tre dita della mano sinistra a causa dello scoppio di un petardo. La prognosi è di 10 giorni.

Ad Ascoli una Volante della Polizia è invece dovuta intervenire per salvare due cani spaventati dai botti di mezzanotte. All’1,30 un chow chow adulto di grossa taglia si aggirava terrorizzato nella zona di Marino del Tronto. I poliziotti, insieme a un veterinario, con grossa difficoltà sono riusciti a calmare l’animale ed avvicinarlo, poi l’hanno riconsegnato al proprietario nel frattempo giunto sul posto. Stessa storia alle 2,15 a Monticelli dove veniva tratto in salvo un cucciolo di pastore tedesco che correva all’impazzata per le strade rischiando di essere investito dalle auto. La Volante è intervenuta mettendo in salvo il cane che è stato poi riconsegnato alla famiglia grazie alla lettura del microchip da parte del personale veterinario.

 

CAPODANNO ASCOLI – Fotogallery

 

 

CAPODANNO SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Fotogallery di Alberto Cicchini 

 

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