
Un tratto della discarica incriminata
Una discarica abusiva da 475 tonnellate di rifiuti in un’area a rischio esondazione e sottoposta a vincolo paesaggistico. E’ quanto hanno scovato i finanzieri della Sezione Operativa Navale di San Benedetto, pronti a sequestrare il materiale e denunciare il responsabile della società che vi stoccava in maniera illecita praticamente di tutto, tra cui rottami ferrosi, automobili, rifiuti inerti provenienti da attività di demolizione.

Persino un’auto
In particolare, gli accertamenti eseguiti dai militari delle Fiamme Gialle nella zona di Cupra hanno consentito di appurare che l’area è stata utilizzata da una società edile per il deposito di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, provenienti essenzialmente dall’attività espletata e in assenza di qualsiasi autorizzazione.
Si parla di uno spazio pari a circa 10.000 metri quadrati (valore di 40.000 euro), in cui l’indiscriminata e reiterata metodologia di deposito sul suolo dei rifiuti ha determinato la deturpazione dell’intera area, che catastalmente è destinata ad uso seminativo arboreo nonché sottoposta a vari vincoli paesaggistici derivanti dalla prossimità del torrente Menocchia.
Il rappresentante della società è stato denunciato a piede libero per “deposito incontrollato e gestione di rifiuti non autorizzata”. Sono in corso ulteriori indagini ed attività finalizzate, tra l’altro, al corretto recupero e allo smaltimento dei rifiuti sottoposti a sequestro, al fine del ripristino dello stato dei luoghi a carico del soggetto responsabile. In tal senso sono state notificate all stesso le prescrizioni tese alla bonifica del sito.

Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati