di Salvatore Mastropietro
Cade dopo dieci vittorie di fila, tredici nelle precedenti quattordici giornate, la cavalcata dell’Ascoli. L’obiettivo del primato sfuma sul più bello, ma non intacca, almeno a parole, lo stato d’animo: «Si esce amareggiati perché è umano dopo un percorso del genere. Sono orgoglioso di questi ragazzi, hanno fatto un percorso importantissimo e un lavoro enorme. Ho detto ai ragazzi di mantenere la testa alta, hanno dato il 120%. Anche oggi oggettivamente se non avessimo trovato un portiere in stato di grazia avremmo potuto vincere. Abbiamo spinto un po’ di più avendo un solo risultato a disposizione, ma la sconfitta rimane un episodio. Mi fa molto piacere che la nostra gente lo riconosca, sono orgoglioso della mia squadra e del nostro popolo. Tra l’amareggiato e l’orgoglioso mi tengo l’orgoglioso»,
Sulla prestazione: «Oggettivamente si può capitare in questo tipo di giornate. Sarei preoccupato se i ragazzi non avessero creato, invece abbiamo creato anche e più del solito. Può succedere, il calcio non è uno sport a punti… Non faccio assolutamente nessun tipo di appunto ai ragazzi, ci prepariamo con serenità alle prossime partite».
Sul clima da respirare fino ai playoff: «Oggi avevamo un jolly, che ci siamo guadagnati. Ci eravamo meritati questa chance, ma ora potremo giocarcene un’altra tornando a giocare nel nostro stadio. Adesso ho concesso quattro giorni liberi. Anche io ne ho bisogno. Ci ricarichiamo le pile, un po’ di mare e relax… Saremo pronti meglio prima, zero drammi. I drammi nella vita sono altri. Da addetto ai lavori mi preme fare i complimenti all’Arezzo, sono stati un avversario forte che ha saputo tenere botta. Non possiamo attaccarci a episodi avvenuti durante il campionato, tutte le squadre hanno qualche rammarico, ma ribadisco che rimango molto sereno. Più di questo non potevamo fare, i ragazzi hanno dimostrato di crescere calcisticamente. In qualsiasi campo andiamo dimostriamo di essere una grande squadra, che gioca e non specula in alcun modo. I playoff? Sicuramente la posizione ci dà un piccolo vantaggio, ma saranno tutte partite particolari in cui potrà succedere di tutto. Si affronteranno come delle partite di campionato, senza remore e giocando la partita. Noi siamo abituati a fare questo, mi fa piacere che avremo nuovamente la possibilità di avere il “Del Duca” pieno».
Sulla giornata vissuta a Campobasso da entrambe le tifoserie: «Venivo qui per la prima volta. Faccio i complimenti alla città, ai tifosi, alla squadra e alla proprietà. Hanno onorato la partita come era giusto che fosse. E’ stato uno spot bello per questo lavoro. Il calcio è un gioco, per noi è finita in modo amaro, ma è stata una partita vera e con due tifoserie meravigliose. La scena finale dei ragazzi sotto la curva è una sensazione veramente bella».
NICOLETTI – «Penso che il nostro campionato sia stato un bello spot per questo sport. Dispiace perché ci credevamo, ma ora abbiamo un’altra strada di accesso a un sogno. I tifosi ci hanno detto di lottare e che non saremo soli, insieme lotteremo per un altro obiettivo. Veniamo da una settimana molto intensa, ma adesso bisogna rimettere la testa giù e pensare ai playoff e al nostro percorso. Ci rimane tanto da poter mettere ancora in campo. La storia dei playoff è sotto gli occhi di tutti, si può rischiare di uscire contro tutti… si potranno azzerare dei valori, ma non la nostra idea. La partita? Vanno fatti i c0mplimenti al loro portiere, è innegabile che l’aspetto emotivo nelle partite incide e per noi è stata una settimana molto carica. A volte un millimetro ti può condannare e far gioire».
ZAURI – «Oggi era una gara in cui contavano il cuore e il carattere. L’Ascoli è una squadra fortissima, abbiamo sofferto ma non abbiamo mai mollato. Playoff? Nei primi turni sarà tutto da 50 e 50, poi entreranno in gioco le seconde e le terze che sono oggettivamente ben superiori. Io ho un gruppo speciale, ora ci riposeremo due giorni, ma vogliamo dimostrare ancora tanto».
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