
«Il Primo Maggio festa del lavoro, celebrata per ricordare tutte le lotte per i diritti dei lavoratori, inizialmente determinate per la riduzione della giornata lavorativa. Oggi più che mai, è necessario ridurre l’orario di lavoro, per assicurare un’occupazione a tutti».
Lo grida il gruppo “Disoccupati Piceni” nel giorno in cui, prima della pandemia Coronavirus, si celebrava la festa del Lavoro. «E’ la festa del lavoro che nobilita l’uomo – proseguono – perché dovrebbe assicurare un reddito per vivere con dignità e anche perché lavorare ti rende parte attiva della società. In questi anni, la configurazione del lavoro è notevolmente cambiata, ed è in continua evoluzione. Con la rivoluzione digitale che stiamo vivendo, assistiamo in maniera rapida alla scomparsa e all’evoluzione di numerose e nuove professioni».
«La vera sfida, in ogni caso e per qualsiasi tipo di professione, è assicurare a tutti un lavoro e reddito per vivere con dignità. Con le nuove tecnologie avremo sempre meno ore lavorative e contemporaneamente più soggetti disponibili per lavorare. Il buonsenso, ora più che mai, è quello di ridurre l’orario di lavoro, vietare la doppia occupazione per assicurare un impiego a tutti e quindi ridistribuire la ricchezza prodotta con salari adeguati».
Info: 334.7555410 (whatsapp) e pagina Facebook “Disoccupati Piceni”.














