Nonostante la campagna elettorale e il clima da “volemose bene” dentro Forza Italia covano profonde spaccature pronte ad esplodere tipo un potente vulcano. La prima “scossa” c’era stata venerdì scorso quando Piero Celani, vice presidente del Consiglio regionale e per questo nella gerarchia interna ai vertici del partito regionale, aveva lasciato anzitempo la conferenza dopo che era stato ignorato dalla vice sindaco Ferretti nel giro dei saluti istituzionali. Ora lo scontro si sposta a San Benedetto dopo che nel consiglio comunale di sabato mattina il sindaco Pasqualino Piunti, anche lui forzista, aveva bacchettato il capogruppo azzurro Valerio Pignotti. La replica di Celani, arrivata tramite un post sulla sua pagina Facebook, è durissima e inizia così:

Piero Celani
«A proposito di “mutui pensieri”…e “ordini mai dati”». «In una recente esternazione -afferma il vice presidente del Consiglio regionale- il sindaco di San Benedetto del Tronto Pasqualino Piunti, si è risentito nei confronti del capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, perché ha osato ledere la sua autonomia, dandogli suggerimenti a proposito della realizzazione o meno dell’ospedale unico, ma cosa ancor più grave, perché il consigliere Pignotti, segue “le linee mutuate da un consigliere regionale di Ascoli.” Premesso che non sono un consigliere regionale di Ascoli, ma “il Consigliere regionale del Piceno” e quindi anche di San Benedetto e che sarà Pignotti a chiarire al suo sindaco che lui ragiona con la propria testa, e non necessita quindi di alcun suggerimento mutuato, devo tuttavia riscontrare nelle dichiarazioni di Piunti qualcosa di sbalorditivo!». Celani affonda: «Traduco -prosegue- il sindaco di San Benedetto si è accorto, dopo quasi due anni e mezzo dalle elezioni regionali, che nel Piceno esiste ed opera un consigliere regionale, addirittura del suo stesso partito. Fantastico! Un dubbio però mi resta, e questa volta lo voglio esternare tutto:

Il sindaco Pasqualino Piunti
Nel maggio del 2015, all’epoca delle elezioni regionali, o Pasqualino Piunti stava all’estero, e tornando a sbt non si è accorto di nulla, oppure, pur essendo a sbt si è talmente disinteressato, insieme a tanti altri amici sambenedettesi e ascolani alle elezioni regionali, al punto di non accorgersi che ero stato eletto con 4224 preferenze, senza alcun supporto del mio partito e degli amici che avevano appena concluso con me l’esperienza politica in provincia. A questo punto, delle due l’una….lascio scegliere agli amici! Tuttavia, se il sindaco di San Benedetto -conclude Celani- intende recuperare il tempo perso, a meno che non stia ancora all’estero, o sia impegnato, con qualche suo collega, in viaggi verso Arcore per caldeggiare qualche incarico dopo il 4 marzo, può venire a trovarmi in regione così potrà rendersi conto di quanto ho fatto fino adesso per il Piceno. E se proprio non ha tempo, incarichi qualche suo collaboratore, li lasci liberi di parlare con il sottoscritto, tanto essendo suoi fedelissimi, non c’è rischio che possano mutuare il mio pensiero. Sull’ospedale unico, ci tornerò prossimamente, intanto però caro sindaco, puoi ricordarmi quando avrei “tentato ” di darti ordini? Non è che per caso sbagli persona?».














