
Da sinistra Silvestri, Fede, Giorgini e Cataldi
Portare tre candidati del Piceno a Montecitorio. Questo l’obiettivo del Movimento Cinquestelle nelle prossimi politiche del 4 marzo. Traguardo ribadito anche nella presentazione di questa mattina dei candidati nella sala multimediale della biblioteca Lesca di San Benedetto del Tronto. Introdotti dal consigliere regionale Peppe Giorgini ecco l’avvocato Roberto Cataldi (uninominale Camera dei Deputati), Giorgio Fede (uninominale Senato) e Rachele Silvestri (numero uno al proporzionale per la Camera dei Deputati).
«Per il Piceno –esordisce Peppe Giorgini– si tratta di un’opportunità storica. E’ fondamentale avere dei rappresentanti a Roma che portino nelle sedi istituzionali più alte le problematiche del Piceno e del Fermano gravati da crisi economica e sociale. La Regione Marche conta 80mila disoccupati di cui più di 25mila provenienti dalla nostra provincia. Per questo motivo si deve puntare ad un nuovo risorgimento del Piceno e si potrà farlo solo con rappresentanti che sono l’espressione diretta del territorio».
«Sono una dei tanti giovani –è Rachele Silvestri che parla-che lavora in un ambito diverse da ciò che ha studiato. Ascolto i problemi della gente e la sento arrabbiata per la situazione che sta vivendo, soprattutto per quanto riguarda il lavoro. Nei venti punti del nostro programma il più importante è il reddito minimo garantito che molti definiscono reddito di cittadinanza che permetterà una vita dignitosa a chi è disoccupato ma con determinati obblighi. Queste persone, infatti, saranno formate e reinserite nel mondo del lavore con tre possibilità di scelta. Al terzo no gli verrà tolto questo reddito. Il nostro territorio ha molti problemi ma tantissime bellezze da valorizzare. Ecco, quindi che il turismo è uno dai caposaldi del nostro programma».
«Tassazione troppo alta, eccesso di burocrazia e riforma della giustizia civile –spiega l’avvocato Roberto Cataldi, candidato all’ uninominale della Camera dei Deputati- sono problematiche su cui si baserà il mio lavoro. Ci sono 400 leggi da abolire per arrivare così ad una necessaria e fondamentale semplificazione dei processi, affinchè ci sia un netto smaltimento delle cause. La semplificazione del processo è un punto di forza del nostro programma. Per questo motivo ho convocato i miei colleghi avvocati (il 19 febbraio alla libreria Rinascita alle 18,30 ndr) per sapere direttamente da loro quali sono i problemi della giustizia e come risolverli».
Chiude la serie degli interventi Giorgio Fede, candidato all’ uninominale per il Senato. «Il mio obiettivo –afferma- è quello di rendere più accessibile il rapporto tra i cittadini e la pubblica amministrazione. Nella lista dei Cinquestelle non c’è alcun politico di professione con i candidati che sono stati scelti per le loro specifiche competenze. Il mio compito è quello di rappresentare le istanze del collegio che rappresento ma soprattutto di San Benedetto e del Piceno. Occupazione e turismo le materie su cui si dovrà lavorare molto. Quest’ultimo punto è per noi fondamentale perché rappresenta un volano importante per il lavoro e quindi vogliamo che il turismo riparta alla grande sia in Italia che nella nostra zona. Tutti gli altri partiti ci indicano come primi competitor perché sanno che se andremo al Governo ci sarà un cambiamento epocale nella politica italiana».
Non è mancato, infine, un riferimento al caso nazionale dei falsi rimborsi. «Voglio subito specificare –spiega l’avvocato Cataldi- che si tratta di elargizioni volontarie. Se poi l’ 80% lo fa ed il 20% no, non viene violata alcuna legge ma c’è solo il mancato rispetto delle regole del direttivo del Movimento. Siamo l’unico partito che ha restituito 23 milioni di euro e che fa pulizia al suo interno».
«Noi –è la chiosa di Peppe Giorgini- rispetto agli altri partiti non abbiamo alcuna cambiale da pagare. Sto in Regione e questo modo di comportarsi è all’ ordine del giorno. Il Movimento Cinquestelle caccia i corrotti, non li tiene dentro il partito».














