Dopo il “picco” dello scorso anno, con gli strascichi in “carta bollata” e il coinvolgimento del primo cittadino, questa edizione del Carnevale offidano si chiude con qualche patente ritirata, un po’ di segnalazioni per “fumo”, qualche contravvenzione per ubriachezza e, fatto che la dice lunga sia sul successo che sul degrado dell’evento, con ben 12 proposte di “foglio di via obbligatorio” per altrettanti ospiti che hanno abusato dell’ospitalità. 

Il Bove Finto

Detto che sono state ritirate sette patenti per guida in stato di ebbrezza, un denunciato per guida senza patente, falsa attestazione e sostituzione di persona (in parole povere, ha detto ai carabinieri di essere un altro), e un altro denunciato poiché al volante senza patente, ecco le contravvenzioni a persone che hanno alzato veramente troppo il gomito (e a Offida per Carnevale superare la media di tasso alcolico ce ne vuole). Quattro segnalati per spinelli, compreso uno che aveva una sigaretta imbevuta di cocaina. Infine la dozzina di fogli di via, che alla mente riporta la presenza di prostitute in strada, ma nel caso al comportamento “sopra le righe” di persone che non sanno divertirsi. 

Forse – lo suggeriamo agli organizzatori, senza però avere idea di come fare – è il caso di riportare il Carnevale di Offida dentro gli argini di una festa di paese. Da qualche tempo, infatti, nella settimana prima della Quaresima il paese si trasforma in una specie di zona franca, dove tutto è permesso.

Li VLurd

Da troppo tempo si è perso il senso della tradizione, e l’appartenenza alle congreghe è ristretta a pochi, mentre troppi vengono solo per bere ed eccedere, senza nessun legame con il territorio, e la storia che ha dato vita al Carnevale. 

Impossibile sbarrare l’accesso ai “non offidani”, ma certo non sarebbe male che i paesani vigilassero sul comportamento di persone (soprattutto giovani) che scambiano un’antica tradizione, che ha le sue radici nel Medio Evo, con un rave party.
(epi) 
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