
I sindaci riuniti nella “pre riunione” alla ricerca di un’intesa. Si nota, a destra il neo presidente Angelo Flaiani
di Epifanio Pierantozzi
La nomina di Angelo Flaiani, sindaco di Folignano, a presidente della Conferenza dei sindaci dell’Asur 5, è come una mozzarella: a scadenza! La citazione è di un sindaco presente nell’emiciclo del Comune di San Benedetto (dove si è svolto il summit dei primi cittadini del Piceno – su 33 assenti in sette al momento dell’appello iniziale -), e così vediamo quanta verità c’è in una presidenza che ha spaccato la, per altro mai raggiunta, unanimità.Detto che nell’altro articolo racconteremo un po’ di battibecchi e osservazioni, veniamo a una presidenza “che ormai, con la Regione che si è presa un po’ tutti i poteri, ormai conta solo una tantum: quando si deve approvare il piano sanitario per l’Area vasta che ci riguarda” – ha sottolineato e precisato uno dei sindaci.
Una preriunione a porte chiuse, dove i presenti si “sono contati”, ha fatto capire come i numeri per Flaiani c’erano. Poi in assemblea, aperta, nell’aula consigliare, ecco un primo time-out per cedere di trovare una unanimità che, già dai capannelli e, soprattutto, da chi non vi partecipava, si capiva come fosse più impossibile che difficile.

Guido Castelli e Pasqualino Piunti
Infine, dopo un’altra conventicola in sala giunta, con non pochi primi cittadini a bighellonare in aula consigliare, ecco che si riparte. Prende la parola il padrone di casa, Pasqualino Piunti, il quale conciona non su presidenza e criterio di elezione – tanto è vero che alla fine si astiene dal farne il nome insieme al collega Castelli -, bensì per rivendicare una propensione propria a seguire da vicino la Sanità, ormai di totale competenza dorica. Una autocandidatura alla presidenza – “difenderemo interessi della nostra zona nel comparto della Sanità” – che al momento non ha i numeri, ma che usa quale merce di scambio per far sì eleggere Flaiani, ma con l’accordo che a maggio 2019 si tramuti con un voto a suo favore.
Sulla carta tutti promettono e tutto quadra, peccato solo che la prossima Assemblea dei Sindaci vedrà presenti ben pochi di quelli attuali, e su tutti gli scranni più alti aleggia un cielo a 5 Stelle. Questi accordi non ne hanno presi, non ne fanno e non ce li vediamo a votare “Piunti Presidente”.














