La partita dal divano: l’Ascoli sbanca San Benedetto dopo 99 anni

SERIE C - Corazza decide il derby al Riviera delle Palme: Sambenedettese ko, Picchio nella storia
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di Lino Manni

 

Una volta il 4 marzo si identificava con la canzone di Lucio Dalla “4/3/1943”. Una canzone melodica dove si respirava l’odore del vino e del mare, racconti di pescatori e di famiglie di marinai.

 

Ora il 4 marzo, specie per i sostenitori del Picchio, sarà ricordato come il giorno del…Joker. Di quella capocciata ad un minuto dal termine, di quella corsa a centrocampo, del lancio della maglia in aria e dell’abbraccio dei compagni. Un gol che sigilla una vittoria.

 

Già perché vincere un derby con la Sambenedettese, a San Benedetto, non accadeva da 99 anni. Nei 20 derby in trasferta l’Ascoli aveva rimediato 7 pareggi e 12 sconfitte. Ha realizzato 9 reti subendone ben 30.

 

L’unico precedente vittorioso risale al 3 aprile 1927: 0-1 con un gol di Umberto Marini (magari un lontano parente di Giancarlo della pasticceria in viale Marcello Federici).

 

L’attesa, sul divano, per la sfida contro i rossoblù, è estenuante. Al fischio d’inizio i bianconeri sembrano tesi come tutti quelli davanti alle tv. La manovra è più lenta e l’aggressività dei padroni di casa, sospinti da diecimila tifosi, si fa sentire. Almeno all’inizio.

Mister Tomei in panchina è tranquillo a differenza del collega rossoblù Boscaglia molto agitato. Un primo tempo senza se e senza ma dove non succede niente: quasi disoccupati i due portieri. La Samb cerca di accendere la partita anche con qualche entrata “irruenta” ma l’Ascoli non cade nel tranello. La calma è la virtù dei forti ed è una delle doti principali dei bianconeri.

 

Un primo tempo quasi soporifero finisce.

 

Nella ripresa accelera l’Ascoli visibilmente superiore all’avversario. Tomei chiede un cambio di passo ai suoi: il gioco è più veloce. Il possesso palla è costantemente bianconero. Il primo brivido lo provoca Rizzo Pinna con un tiro a giro parato, poi l’arbitro si ricorda che ha i cartellini e comincia ad estrarli. Il primo giallo, è per Guiebre Si accende il derby e una discussione condominiale in campo termina con due gialli a caso: D’Uffizi e Dalmazzi.

 

Galuppini non…galoppa e entra Silipo più vivace e sgusciante.

Arriva il secondo giallo per Dalmazzi che si trasforma in rosso e lascia in blù (10) i compagni.

 

Nicoletti si strappa i pochi capelli rimasti per una ghiotta occasione fallita. Rizzo Pinna e Silipo impegnano il portiere Cultraro.

 

Corazza dopo il gol

Poi entra Corazza che non fa in tempo a calpestare l’erba del Riviera delle Palme che di testa insacca il pallone in rete proprio sotto la curva dei tifosi rossoblù.

 

Arriva il triplice fischio e dalla canzone di Lucio Dalla (4/3/43) si passa a quella di Ron: “Vorrei incontrarti tra cent’anni”.

 

Spenta la tv uno sguardo sui social dove la battuta più simpatica è senza dubbio…“Ce revedéme fra quarant’ànne”



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