Delmastro in visita al carcere del Marino: «Sicurezza e organici potenziati» (Foto)

ASCOLI - Sopralluogo del sottosegretario alla Giustizia, con parlamentari e istituzioni per valutare criticità e condizioni del personale penitenziario. Ribadito l'arrivo di 11 nuovi agenti
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Andrea Delmastro in visita al carcere di Ascoli (Assenti, Fioravanti, Albano, Delmastro, Castelli e Cardilli)

 

di Filippo Ferretti

Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove è giunto oggi, 16 marzo, ad Ascoli per effettuare un sopralluogo nel carcere e una visita presso l’attigua caserma del corpo di Polizia penitenziaria.

L’escursione del rappresentante del Governo presso la Casa Circondariale di Marino del Tronto, accompagnato nell’occasione da parlamentari e rappresentanti istituzionali, come il commissario alla ricostruzione Guido Castelli, il sottosegretario Lucia Albano, i consiglieri regionali Andrea Assenti e Andrea Cardilli e il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti, si è resa necessaria in seguito ai numerosi episodi difficili avvenuti all’interno della struttura negli ultimi mesi. Una lunga serie di situazioni che gli agenti hanno fronteggiato a fatica, tra risse, intemperanze, crisi psichiche dei detenuti e l’arrivo in carcere di materiale pericoloso.

Delmastro con Cardilli davanti alla Caserma di Polizia penitenziaria

La presenza del membro del Governo è servita soprattutto a raccogliere direttamente le esigenze del personale penitenziario e a fare il punto sulle criticità della casa circondariale ascolana, in un momento in cui il sistema carcerario marchigiano chiede risposte su organici, sicurezza e condizioni di lavoro. L’arrivo del sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove nella struttura ascolana ha rappresentato un segnale di sensibilità e attenzione verso il territorio piceno e la possibilità di definire interventi che rendano la macchina della giustizia più efficiente e vicina alla comunità.

Delmastro con Lucia Albano

«Noi vogliamo garantire sicurezza negli istituti penitenziari italiani e non arretrare più con la presenza di coloro che vestono la divisa» ha esordito Delmastro, che nell’occasione si è complimentato per le condizioni e il funzionamento di quanto ha visto. «Anche nella struttura di Ascoli emerge un’inversione di tendenza in fatto di allievi e agenti, perché sono cresciuti numericamente di svariate unità» ha detto, riferendo un cambiamento forte in atto, volto a far finire l’idea di chi, pur privato della libertà, crede di ristabilire gerarchie della criminalità e della sopraffazione all’interno degli istituti, usando violenza a danno di uomini e donne della polizia penitenziaria.

Durante la visita, il sottosegretario, tuttavia, ha ascoltato la lamentela di chi vorrebbe la presenza di detenuti con determinate problematiche non in carcere ma in apposite strutture sanitarie. «Questo problema purtroppo avviene in tutte le regioni: la sanità non è materia penitenziaria ma delle Regioni, credo che tutti debbano assumersi le proprie responsabilità» ha evidenziato, soffermandosi sulle condizioni di sovraffollamento di detenuti nella Casa Circondariale di Ascoli, emergenza che starebbe per concludersi.

«Il governo Meloni ha messo mano con 750 milioni di euro al più grande piano di edilizia penitenziaria che abbia mai avuto luogo in Italia nell’età repubblicana» ha aggiunto, certo che si tratterà di un percorso oneroso e lungo, ma che consegnerà all’Italia un «pianeta carceri» coerente rispetto al fabbisogno.

«Nelle Marche, parlando di allievi e agenti, il numero è aumentato di circa 20 unità dal 2022 ad oggi, che su 150 elementi della polizia penitenziaria rappresenta una cifra significativa» ha ricordato il sottosegretario, riportando che nello specifico, nel penitenziario ascolano ci siano attualmente undici unità in più rispetto al recente passato.

Il sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove è poi tornato sulla delicata situazione che ha visto arrivare in carcere persone che dovrebbero essere curate altrove. Pur non avendo a disposizione dati sui malati psichiatrici in relazione alla Casa Circondariale di Marino del Tronto, il rappresentante del governo ritiene comunque l’aspetto molto critico: «Perché pur dovendo riuscire ad erogare sanità non siamo noi coloro che hanno l’aspetto sanitario in mano degli istituti di pena» ha concluso, certo che si debba costruire rapporti con tutte le Regioni, per erogare una sanità degna di questo nome.

«Oggi verrà avviata una importante interlocuzione con la Regione Marche e con il presidente Acquaroli per presidiare il tema delle necessità sanitarie: sappiamo che si tratta di un problema annoso ma sappiamo anche che potremo avere una risposta anche grazie all’intervento concreto dell’onorevole Delmastro» ha dichiarato il senatore Guido Castelli al termine dell’incontro odierno, riaffermando la volontà del Governo Meloni di aver aumentato il reclutamento degli agenti di polizia penitenziaria.


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