Sosta selvaggia, stretta sulle bici: Via Palestro nel mirino

SAN BENEDETTO - Avvisi della polizia municipale contro i mezzi posteggiati irregolarmente: multe fino a 150 euro, ma molte bici sono abbandonate. Il BiciPlan promette nuove rastrelliere, velostazioni e bike box, ma il problema resta e colpisce soprattutto gli utenti più deboli della strada: anziani e disabili
...

 

di Marco Braccetti

 

Sosta selvaggia delle bici: arriva una nuova raffica di sgomberi. In Via Palestro (cuore della città) la polizia municipale ha affisso gli avvisi di rimozione su diversi mezzi, posteggiati in maniera irregolare. I vigili si muovono in forza del “Regolamento per la gestione degli oggetti abbandonati e rinvenuti”, che ha un’appendice tutta dedicata alle bici. In particolare, l’atto vieta di attaccarle a monumenti, arredi urbani, fioriere, pali della luce o della segnaletica, alberi e arbusti.

 

Sosta irregolare delle bici: avvisi di rimozione affissi in via Palestro

Il regolamento prevede la rimozione dei mezzi anche quando siano posteggiati in modo tale da non garantire almeno 1 metro e 50 centimetri di spazio per il passaggio dei pedoni. Incorrono in sanzioni anche le biciclette posteggiate nelle rastrelliere pubbliche per un periodo superiore ai 7 giorni. Previste multe fino a 150 euro.

 

Contravvenzioni, quasi sempre, solo teoriche. La maggioranza delle bici rimosse, infatti, è molto vecchia e nessuno ne rivendica la proprietà. Dunque, nella maggior parte dei casi, i mezzi non vengono reclamati dai legittimi proprietari. Trascorso un anno, come previsto dal Codice civile, quelli in buono stato vengono incamerati nel patrimonio comunale. Quelli inutilizzabili sono smaltiti in discarica.

 

Via San Martino impercorribile per i pedoni, causa sosta selvaggia delle bici

Comunque sia, troppi marciapiedi continuano a essere intralciati dalle due ruote, posteggiate in maniera del tutto irregolare. Ciò limita il passaggio dei pedoni, fino a renderlo impossibile per alcune fasce particolarmente sensibili della popolazione, come anziani, disabili o mamme con il passeggino.

 

In molti casi, si è costretti a scendere sulla carreggiata, a stretta contatto col traffico di auto e bus: un problema quotidiano di incolumità personale. Dunque, siano di fronte non solo ad una criticità di decoro urbano (le bici posteggiate alla rinfusa non sono un bel vedere) ma di vera e propria sicurezza stradale.

 

Di tanto in tanto i vigili provvedono a rimuovere i mezzi irregolari. Ma per risolvere alla radice il problema occorrerebbe aumentare la dotazione di posteggi regolari dedicati alle bici. Nel corso degli ultimi anni, va detto, l’Amministrazione Spazzafumo ha aumentato la dotazione di rastrelliere in città, soprattutto nel centro. Ma, purtroppo, l’offerta di posti resta inferiore alla domanda. Non a caso, il BiciPlan (piano strategico che promuove la ciclabilità urbana), recentemente approvato dalla commissaria prefettizia Stentella, prevede un robusto incremento di nuovi spazi dedicati alla sosta delle bici. Addirittura, sono previste almeno due “velostazioni”. Secondo il documento, si tratta di spazi «coperti e sicuri, in grado di ospitare un numero elevato di biciclette».

 

Ma non finisce qui. L’atto parla anche della collocazione di “bike box”: «armadietti individuali ad alta protezione, ideali per l’utenza pendolare». Tanti progetti che, però, nel frattempo non mitigano una situazione di anarchia e di disagio, soprattutto – come detto – per le fasce più sensibili della popolazione.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X