Con l’avvicinarsi della tornata elettorale amministrativa che interesserà i Comuni delle Regioni a statuto ordinario domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026 (con eventuale ballottaggio il 7 e 8 giugno), la Prefettura di Ascoli Piceno ha diffuso le direttive ufficiali relative agli adempimenti in materia di propaganda.
Il rispetto della normativa, basato sulla circolare ministeriale 41/2026, è fondamentale per garantire il corretto svolgimento della campagna elettorale e la parità di condizioni tra le liste.
SPAZI PER LE AFFISSIONI E TEMPISTICHE
Le Giunte comunali hanno il compito di individuare gli spazi per la propaganda diretta tra martedì 21 aprile e venerdì 24 aprile 2026.
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Destinazione: Spazi riservati ai partiti e ai gruppi politici che partecipano con liste di candidati.
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Assegnazione: Deve avvenire entro due giorni dalla ricezione dell’ammissione delle liste.
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Nota importante: La Legge di Stabilità 2014 ha soppresso gli spazi per la propaganda “indiretta” (fiancheggiatori), riducendo complessivamente quelli destinati alla propaganda diretta.
DIVIETI E REGOLE DAL 30° GIORNO ANTECEDENTE (24 Aprile)
A partire da venerdì 24 aprile 2026, entrano in vigore restrizioni specifiche e nuove libertà operative:
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Divieti assoluti: Lancio di volantini in luogo pubblico, propaganda luminosa o figurativa fissa (eccetto le insegne delle sedi dei partiti) e propaganda luminosa mobile.
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Riunioni elettorali: Possono essere tenute senza l’obbligo di preavviso al Questore.
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Altoparlanti: L’uso di altoparlanti su mezzi mobili è consentito solo con autorizzazione del Sindaco (o del Prefetto se l’attività coinvolge più Comuni).
RICORRENZE CIVILE E USO DEI LOCALI
Il periodo elettorale coincide con due festività nazionali. La Prefettura specifica che:
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25 Aprile e 1° Maggio: Le manifestazioni legate a queste ricorrenze non sono considerate propaganda elettorale, a patto che trattino esclusivamente i temi propri delle festività. I relativi manifesti non devono occupare gli spazi elettorali.
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Locali Comunali: I Comuni devono mettere a disposizione dei partiti, in modo paritario e senza oneri per l’ente, i locali già predisposti per conferenze e dibattiti.
ASPETTI FISCALI E LIMITI DI SPESA
Per sostenere l’attività politica, la legge prevede alcune agevolazioni:
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IVA al 4%: Applicabile nei 90 giorni precedenti il voto per materiale tipografico, acquisto spazi, messaggi radiotelevisivi e affitto locali.
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Comuni sopra i 15.000 abitanti: Vigono limiti stringenti alle spese elettorali per candidati Sindaci e Consiglieri, con l’obbligo di nomina del mandatario elettorale e deposito dei consuntivi.
LA FASE FINALE: SONDAGGI E SILENZIO ELETTORALE
Nelle fasi calde della competizione, le regole diventano ancora più rigide per tutelare la libertà di voto:
| Tipologia | Data di Inizio | Descrizione del Divieto/Regola |
| Sondaggi | 9 Maggio | Vietata la diffusione di risultati di sondaggi demoscopici (anche se effettuati prima). |
| Silenzio Elettorale | 23 Maggio | Divieto di comizi, riunioni di propaganda e nuove affissioni fino alla chiusura del voto. |
| Distanza dai Seggi | 24-25 Maggio | Vietata ogni forma di propaganda entro 200 metri dall’ingresso delle sezioni. |
RILEVAZIONI ALL’USCITA DEI SEGGI (Exit Poll)
L’attività degli istituti demoscopici all’uscita dei seggi è libera e non soggetta a specifiche autorizzazioni, a condizione che non interferisca con il regolare afflusso degli elettori. L’eventuale presenza di rilevatori all’interno delle sezioni durante lo scrutinio è subordinata esclusivamente all’autorizzazione del Presidente di seggio.
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