
Gli ospedali “Mazzoni” e “Madonna del Soccorso”
Di seguito riportiamo la replica dell’Ast di Ascoli Piceno all’articolo Settimana dei “bollini rosa”, nell’Ast Picena pochi servizi e prenotazioni impossibili.
«Nessun ‘caso emblematico di occasione mancata’ visto che 80 persone, e dunque non poche, potranno usufruire del servizio di screening dell’aorta addominale offerto gratuitamente dall’Ast di Ascoli. Ottanta pazienti per i quali l’esame potrà essere eseguito, vista la non complessità dello stesso, la mattinata del 27 aprile grazie all’apertura di due ambulatori di medicina vascolare dedicati, ciascuno dei quali ne prenderà in carico 40.
E’ inesatto, infatti, scrivere, come si legge nell’articolo, che ‘la linea telefonica sia stata attiva esclusivamente nella giornata di oggi 21 aprile’ poiché è stata attiva anche ieri 20 aprile come preventivamente comunicato per mezzo dei canali istituzionali dell’azienda (per dovere di cronaca la data, nell’articolo originale, è stata cambiata, ndr). E’ contraddittorio, invece, affermare, come nell’articolo: ‘Come è stato possibile esaurire 80 prenotazioni con una linea sempre occupata’ quando la linea in realtà è rimasta occupata proprio perché hanno chiamato in tanti e in 80 hanno prenotato. E’ infine assolutamente falso, oltre che diffamatorio, scrivere, come si legge nell’articolo: ‘Il dubbio, inevitabile, è che una parte dei nominativi fosse già stata inserita in elenco in precedenza’ poiché si mette in discussione la serietà dell’Azienda sanitaria che non ha mai adottato una simile procedura. Per rispondere alle telefonate è stata reclutata una ragazza che sta svolgendo il servizio civile nell’Ast di Ascoli la quale, con grande impegno e serietà, ha raccolto le prenotazioni di 80 persone e tutte le informazioni necessarie al fine dell’esecuzione dell’esame.
L’Azienda sanitaria – conclude L’Ast – ha sempre prestato grande attenzione alla prevenzione delle patologie femminili, e infatti i due ospedali piceni sono entrambi bollino rosa. Un’attenzione che continuerà ad avere nei confronti di queste tematiche con la promozione di altre iniziative anche in futuro».
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