Ricostruzione, Castelli: «Svolta con nuovi fondi e regole: stop al superbonus e via al contributo diretto»

SISMA  - Il Commissario annuncia lo stanziamento di 1,3 miliardi per i cantieri bloccati: prezzario unico 2026 e tempi certi per accelerare la ricostruzione privata
...

 

Un cantiere della ricostruzione post sisma

Sisma del Centro Italia, accelerazione decisiva nella ricostruzione privata dell’Appennino centrale. La Cabina di coordinamento riunita a Roma ha dato il via a un pacchetto organico di misure che punta a consolidare e rendere strutturale il cambio di passo già avviato.

 

Al centro dell’intervento c’è un’iniezione di circa 1,3 miliardi di euro destinata al superamento definitivo del superbonus, insieme all’aggiornamento del Testo Unico della Ricostruzione Privata e all’introduzione del nuovo Prezzario unico del cratere 2026.

 

Una strategia complessiva, annunciano dalla Cabina, che mira a rendere il sistema più semplice, veloce e trasparente, superando le criticità emerse negli ultimi anni e garantendo strumenti più efficaci a cittadini, imprese e professionisti.

 

Il cuore della riforma è rappresentato dall’addio al superbonus, sostituito da un contributo diretto integrativo pensato per sbloccare e completare migliaia di cantieri rimasti fermi dopo lo stop alla cessione del credito. A questa misura si affiancano nuove regole che introducono tempi certi per i lavori e responsabilità chiare per tutti i soggetti coinvolti, oltre a un prezzario aggiornato e più aderente ai costi reali di mercato.

 

Guido Castelli

«Con queste misure – ha dichiarato il Commissario straordinario Guido Castelli compiamo un salto di qualità decisivo nella ricostruzione privata del Centro Italia. L’ordinanza che supera il superbonus e introduce un contributo diretto da circa 1,3 miliardi rappresenta una risposta concreta a migliaia di cantieri che rischiavano di fermarsi. Archiviamo un sistema complesso e spesso inefficiente per passare a un modello più semplice, trasparente e stabile, che garantisce certezza a cittadini, imprese e professionisti.

 

Allo stesso tempo, con le modifiche al Testo Unico fissiamo tempi chiari e responsabilità precise: la ricostruzione deve essere misurabile e verificabile, perché riguarda il futuro delle comunità. Il nuovo Prezzario unico, unitamente agli aumenti puntuali del contributo parametrico, offre uno strumento moderno e aderente al mercato, capace di ridurre i contenziosi e migliorare la qualità degli interventi.

 

È un’azione complessiva che rafforza il cambio di passo già avviato e che ha un obiettivo preciso: completare i cantieri, restituire le case e costruire le condizioni per una ripartenza stabile e duratura dei territori colpiti dal sisma. Una novità dalla portata strutturale resa possibile dalla collaborazione e dal coordinamento con i quattro Presidenti di Regione e gli Usr».

 

Nel dettaglio, l’ordinanza speciale introduce un contributo diretto integrativo per gli interventi già avviati ma non conclusi, coprendo le lavorazioni rimaste escluse dopo il blocco delle precedenti agevolazioni fiscali. I beneficiari dovranno presentare una variante progettuale aggiornata, così da fotografare lo stato reale dei lavori e accedere alle nuove risorse.

 

Parallelamente, le modifiche al Testo Unico introducono una disciplina più rigorosa sui tempi di esecuzione: durate definite per ogni tipologia di intervento, proroghe limitate e un sistema di sanzioni progressive in caso di ritardi ingiustificati. Rafforzato anche il principio secondo cui le risorse pubbliche devono essere erogate in base all’effettivo avanzamento dei cantieri, con maggiore trasparenza su cronoprogrammi e responsabilità.

 

A completare il quadro, il nuovo Prezzario unico del cratere 2026 rappresenta uno strumento tecnico aggiornato e coerente con il nuovo Codice degli appalti. Include un numero più ampio di voci, analisi dettagliate dei costi e l’introduzione di tecnologie antisismiche avanzate, soluzioni in legno strutturale e interventi orientati all’efficientamento energetico e alla sostenibilità ambientale.

 

Un pacchetto integrato di misure che segna una nuova fase della ricostruzione: meno incertezze, più risorse disponibili e regole chiare per trasformare l’apertura dei cantieri in risultati concreti e duraturi per i territori colpiti.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X