Ambiente, siglato il protocollo d’intesa tra Castelli e PolieCo

ACCORDO - Rafforzate le misure per sostenibilità, innovazione e trasparenza nella ricostruzione post sisma 2016 
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Guido Castelli

Siglato il protocollo d’intesa tra il commissario straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, e PolieCo, rappresentato dal presidente Enrico Bobbio.

L’accordo rinnova e rafforza la collaborazione istituzionale avviata nel 2023 con l’obiettivo di promuovere una ricostruzione sempre più sostenibile, innovativa e trasparente nei territori dell’Appennino centrale colpiti dal terremoto del 2016. L’intesa si inserisce nel quadro delle attività finalizzate alla tutela ambientale, all’economia circolare e alla qualificazione della spesa pubblica, favorendo modelli operativi orientati all’efficienza e alla riduzione dell’impatto ambientale dei cantieri.

In termini concreti, il Protocollo non introduce nuovi oneri burocratici, ma mette a disposizione strumenti tecnici e operativi a supporto delle stazioni appaltanti e dei soggetti coinvolti nella predisposizione di bandi e gare pubbliche. L’accordo favorisce infatti una più efficace applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (Cam), promuove l’utilizzo di materiali riciclati in polietilene e incentiva l’adozione del criterio del costo del ciclo di vita negli appalti pubblici, contribuendo a definire procedure più chiare, leggibili e verificabili.

Tra le azioni previste figurano attività di supporto tecnico non vincolante, percorsi di formazione specialistica online rivolti ai responsabili unici del procedimento e ai direttori dei lavori, oltre alla predisposizione di strumenti operativi utili per controlli e verifiche. L’intesa punta inoltre a rafforzare legalità, trasparenza e prevenzione della corruzione nelle procedure amministrative, riducendo i margini di errore e migliorando la qualità complessiva degli interventi.

Il protocollo prevede anche l’avvio di progetti innovativi attraverso cantieri pilota individuati nelle aree del cratere sismico secondo criteri trasparenti, con l’obiettivo di sperimentare soluzioni replicabili anche in altri contesti di ricostruzione. Parallelamente sarà attivato un sistema di monitoraggio dei risultati per valutare progressivamente l’efficacia delle misure adottate.

PolieCo metterà a disposizione il proprio supporto tecnico specialistico, affiancando la Struttura commissariale in un percorso che conferma la crescente attenzione verso modelli di sviluppo sostenibile, responsabile e coerente con le sfide ambientali contemporanee. Il Protocollo avrà durata triennale e non comporterà oneri economici per le parti.

«Questo Protocollo segna un ulteriore passo avanti nel percorso di innovazione della ricostruzione — ha dichiarato il commissario Guido Castelli —. Abbiamo voluto un accordo che contribuisse a supportare il lavoro degli enti, aiutandoli concretamente a operare meglio, con strumenti chiari e immediatamente utilizzabili. La sostenibilità non deve essere uno slogan, ma un criterio operativo quotidiano. Questo principio vale in particolare nell’Appennino centrale, che ha messo proprio la sostenibilità al centro del suo percorso di rinascita. Grazie al presidente Bobbio e alla collaborazione con PolieCo, possiamo rafforzare la qualità degli interventi, promuovere l’economia circolare e valorizzare l’utilizzo di materiali riciclati in modo intelligente. I cantieri pilota saranno un utile laboratorio di buone pratiche, da cui partire per costruire un modello replicabile anche in altri territori. È così che la ricostruzione diventa anche occasione di crescita e innovazione per i territori».

«Desidero ringraziare il commissario straordinario Guido Castelli e la struttura commissariale per aver voluto rinnovare e rafforzare un percorso di collaborazione che consideriamo di particolare valore istituzionale — ha dichiarato il presidente di PolieCo, Enrico Bobbio —. La ricostruzione post-sisma rappresenta una sfida complessa, nella quale qualità delle opere, trasparenza delle procedure e corretta valorizzazione dei materiali riciclati possono procedere insieme. Con questo Protocollo — prosegue Bobbio — PolieCo mette a disposizione competenze tecniche e una visione maturata nel campo dell’economia circolare, offrendo un contributo specialistico e rispettoso delle competenze pubbliche, per favorire un’applicazione efficace e proporzionata dei criteri ambientali e per rendere più semplice il lavoro delle amministrazioni».

Infine, il presidente Bobbio spiega: «L’obiettivo comune di questo accordo è dimostrare che la sostenibilità non è un vincolo astratto, ma può diventare uno strumento concreto di buona amministrazione, capace di generare valore per i territori, per le comunità e per l’intero sistema produttivo legato al riciclo».

«Il valore tangibile del Protocollo sta nella possibilità di passare dalle indicazioni generali agli strumenti concreti — ha sottolineato il direttore generale di PolieCo, Claudia Salvestrini —. Lavoreremo sulla formazione dei Rup e dei direttori dei lavori, sulla predisposizione di schede, checklist e strumenti tecnici di supporto, e sul monitoraggio dei cantieri pilota, affinché le buone pratiche possano essere verificate, misurate e replicate. PolieCo affiancherà il percorso con un supporto tecnico di secondo livello, senza sostituirsi alle amministrazioni, ma aiutando chi opera sul campo a rendere più chiare, efficaci e sostenibili le scelte della ricostruzione».


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