Una polemica sulla sosta nel centro storico che rischia di trasformarsi in un nuovo caso politico all’interno del centrodestra ascolano. A quasi tre settimane dal post pubblicato sui social dal consigliere regionale della Lega Andrea Antonini, oggi è arrivata la replica dei consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, che rispondono punto per punto senza però citarlo mai esplicitamente.

Roberto Vannacci e Andrea Maria Antonini

 

Tutto era iniziato con una riflessione affidata a Facebook dallo stesso Antonini, che aveva precisato di intervenire «da cittadino  non da amministratore». Prendendo spunto dal divieto di sosta in piazza Roma per consentire il posizionamento di un trenino turistico, il consigliere regionale aveva denunciato le difficoltà vissute dai residenti del centro storico nel trovare parcheggio, elencando cantieri, aree di carico e scarico, tavolini dei locali, posti riservati alle istituzioni, manifestazioni e altre limitazioni. Fino alla conclusione dal sapore politico: «Questo è un caso in cui mi pento di non essere più in consiglio comunale».

 

Una frase che aveva fatto discutere, anche perché Antonini è stato per anni protagonista della vita amministrativa cittadina, ricoprendo gli incarichi di presidente del consiglio comunale, assessore e consigliere, mentre oggi siede in consiglio regionale. E il rammarico espresso appare singolare anche alla luce del fatto che in consiglio comunale siedono esponenti della Lega vicini allo stesso Antonini.

 

Oggi la risposta è arrivata dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, che scelgono di non nominarlo direttamente ma fanno chiaramente riferimento al «già presidente del consiglio comunale di Ascoli Piceno, assessore comunale, assessore provinciale, consigliere comunale, assessore regionale e, oggi, consigliere regionale».

Il post incriminato

 

«Di fronte a queste esternazioni ci siamo posti una domanda: è davvero questa la priorità per un consigliere regionale? Tra le tante sfide che interessano Ascoli Piceno e il nostro territorio, il problema più urgente è la mancanza di un parcheggio sotto la propria abitazione?», scrivono gli esponenti di Fratelli d’Italia (Marika Ascarini, Claudio Damiani, Etta Cesari, Vincenzo Mancini, Lucio Ionni e Stefano Angelini), rilanciando invece il tema della sicurezza urbana come questione prioritaria.

 

Il comunicato si conclude con una presa di posizione netta: «Fratelli d’Italia è nata per combattere la vecchia politica e le caste con i loro privilegi e lavora per difendere gli interessi e il benessere di tutti i cittadini. Per questo prendiamo con fermezza le distanze da un modo di fare politica che non mette al primo posto le reali necessità del territorio e lo condanniamo con convinzione».

 

La vicenda riporta così alla luce alcune delle tensioni che, negli ultimi anni, hanno attraversato i rapporti tra le forze del centrodestra ascolano. Al momento si tratta di un confronto limitato al tema della sosta e della viabilità, ma il botta e risposta assume inevitabilmente anche un significato politico, perché coinvolge due componenti della stessa maggioranza. E in ambienti politici c’è chi legge questo nuovo scambio come un ulteriore segnale delle fibrillazioni interne alla coalizione, alimentando le indiscrezioni che da tempo circolano sul futuro politico di Antonini (Vannacci?). Al momento, tuttavia, si tratta soltanto di ipotesi prive di conferme ufficiali.

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