Tifosi Samb a Sestri Levante, foto Cristiano Forte

Una delle partite più folli degli ultimi anni, pesantemente influenzata dalle decisioni dell’arbitro Pizzi di Bergamo. Alla fine per la Samb viene un pareggio stretto per le occasioni, ma ben accetto per averlo acciuffato all’ultimo secondo dopo aver subito scelte arbitrali contestatissime.

Eppure la Samb aveva cominciato bene, e per la prima mezz’ora i rossoblù, nel consueto 4-2-3-1 con Candellori in appoggio a Magnaghi e Camigliano che è tornato al centro della difesa con Pezzola, hanno disputato la miglior prova della stagione, anche meglio rispetto alla vincente trasferta di Grosseto. Pallone che girava velocemente, la catena di sinistra Nicoli-Piccoli-Sgarbi che funzionava alla perfezione, un po’ meno a destra dove però Zini compensava la propensione più difensiva di Touré e gli alti e bassi di Tunjov. Candellori ancora monumentale, finto attaccante che è in realtà il primo ad alzare il pressing, ancora indietro di condizione Magnaghi che ha avuto il merito almeno di concludere diverse volte verso la porta, ma con scarsa precisione. Interessante soprattutto il gioco di Sgarbi, che da esterno sinistro spesso svariava fino alla fascia opposta, e Zini, che si scambiava con Touré per entrare fino in area.

Proprio il terzino al primo minuto, a seguito di una azione insistita della squadra, calciava forte di destro in area, con la palla di poco oltre la traversa. Rispondeva l’ex Vita con un tiro dal limite, deviato da Krapikas in angolo. Poi solo Samb: ci provava ancora Zini, con un rasoterra dal limite che Bellocci deviava in angolo, poi in maniera meno incisiva Zini in rovesciata e Magnaghi dai 20 metri, fino alla rete al 22′: ennesimo cross da sinistra di Piccoli, Magnaghi anticipato ma Candellori rubava il tempo e concludeva di sinistro, teso, per il suo terzo gol stagionale.

La Samb controllava ma aveva il demerito di non insistere, così avanzava il Vado: al 34′ l’ex Cernigoi di testa, a seguito di un calcio d’angolo, colpiva la traversa. Poi, al di là dei tentativi di pressione, nessun tiro.

La ripresa cominciava sulla stessa falsariga: Vado all’attacco, ma senza riuscire a tirare, Samb pronta a ripartire. Magnaghi però sbagliava su un assist al bacio di Sgarbi, provava un paio di conclusioni dalla distanza e Tunjov ci provava su punizione. L’inerzia dell’incontro subita una mutazione con l’ingresso di Stabile per Magnaghi e Chelli per Camigliano, che ha accusato un problema fisico. Così, dopo una triangolazione con Cernigoi, Gulinelli entra in area e subisce il contrasto di Chelli. Per l’arbitro è rigore, le immagini non tolgono i dubbi. Ma quello che deve venire ha pochi precedenti: l’ex Vita calcia, Krapikas in tuffo respinge alla sua destra, però l’arbitro annulla dopo revisione all’Fvs perché il portiere rossoblù si è mosso dalla linea di porta prima del tiro.

Dal dischetto va Cernogoi stavolta, ma Krapikas para ancora. Inspiegabilmente, su segnalazione dell’assistente, Pizzi fa ripetere ancora, anche se stavolta Krapikas è stato bene attento a non lasciare la linea. Sempre Cernigoi, al terzo tentativo, segna l’1-1. La Samb va in bambola così Ferro buca la difesa rossoblù mal piazzata e serve Vita: rasoterra sul palo più lontano e 1-2.

Qui la Samb ha il merito di risorgere, quando era data ormai per persa. Plicco scarica un bolide dal limite, poi Nicoli ci prova dall’esterno senza fortuna. In realtà il gol arriva: Zini salta più in alto di tutti, la palla arriva a Nicoli che dal limite incrocia sul palo opposto. Pizzi si supera annullando per fallo di Zini, nonostante venga richiamato dal Var non cambia opinione anche se Zini non si appoggia.

Si arriva all’ultimo secondo, Tunjov ha un lampo e serve di prima in verticale Stabile che arriva davanti a Bellocci e lo fredda con un destro che si infila davanti ai 200 tifosi rossoblù.

«Non dico nulla sull’arbitro, ha interpretato tutti gli eventi dubbi a favore del Vado» l’unico commento di D’Alesio. Che almeno mette in fila il terzo risultato utile consecutivo.

 

Il tabellino

VADO (3-4-1-2): Bellocci; Lazzarini, Piana, Guinelli; Ferro, Hergheligiu, Hamlili, Rosa; Candiano (84′ Viti); Vita (87′ Lischetti), Ceringoi. A disposizione: Calvani, Sala, Carlini, Cristian, Simonetta, De Rinaldis, Di Munno, Saiani, Ghezzi, Bruno, Agostino. Allenatore Giancarlo Riolfo

SAMB (4-2-3-1): Krapikas; Zini, Pezzola (77′ Plicco), Camigliano (58′ Chelli), Nicoli; Tourè, Piccoli; Tunjov, Candellori, Sgarbi; Magnaghi (58′ Stabile). A disposizione: Cultraro, Carinelli, Perrotta, Buljan, Kosjer. Allenatore Filippo D’Alesio.

ARBITRO: Alessandro Pizzi di Bergamo. Assistenti Andrea Cocomero di Nichelino, Giuseppe Daghetta di Lecco, quarto ufficiale Andrea Zoppi di Firenze.

SPETTATORI: 358 di cui 204 da San Benedetto.

MARCATORI: 22′ Candellori, 75′ Cernigoi (rigore), 76′ Vita, 97′ Stabile.

 

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