
Roberto Boscaglia
Dentro o fuori, eppure si è solo alla settima giornata. Mister Boscaglia si gioca molto in Samb-Campobasso, appuntamento alle 20,30 al Riviera delle Palme, stadio amaro nell’ultimo anno, praticamente, da quel Samb-Juve Next Gen di un anno fa, violato per una sola volta, alla penultima giornata di campionato, contro il già retrocesso Pontedera. Numeri pesanti, da scacciare, e sarebbe da dire una volta per tutte.
Nel consueto appuntamento con la stampa Boscaglia non anticipa nulla di eventuali modifiche di assetto o di uomini, anche se si presenta con una buona notizia, il recupero di Nicoli, tra i migliori dal momento del suo rientro, con un gol all’Atalanta e un cross assist a Piancastagnaio.
Ma due punti in 6 partite sono da record negativo storico in Serie C (sono nel 2006 e nel 2008 si fece altrettanto) e nessuno vuole raccontare di aver superato il record di un punto in 7 partite, allora in Serie B, per la Samb di Maroso nel 1978. Non sarà semplice, perché la tifoseria di casa è sul punto di una contestazione nei confronti dell’allenatore, anche se probabilmente l’amore per la squadra spingerà il pubblico sambenedettese ad appoggiare i calciatori durante la partita. Di contro, dal Molise arriveranno in 840, un numero consistente pur se le ambizioni della formazione di mister Mangia (squalificato: ben 6 giornate) non sono di metà classifica, dove si trovano adesso i Lupi, rimontati dal Pineto nel finale dopo essere stati in vantaggio di 2-0, ma di rappresentare una squadra a ridosso delle favorite per la vittoria finale.
Con Camigliano squalificato, c’è da capire che tipo di formazione schiererà l’allenatore di Gela: se ancora 3-5-2 oppure, in maniera un po’ camaleontica come avvenuto nelle ultime partite, oscillare tra il 3-4-1-2 e il 4-4-2. Al posto di Camigliano in difesa potrebbe giocare Kosjer, anche se le prestazioni di Chelli, subentrato nelle ultime partite, hanno destato interesse. In attacco potrebbe tornare titolare Magnaghi, ex di turno e un anno fa in gol proprio al Riviera.
«Quello che ci siamo detti col presidente resta tra me e il presidente – spiega Boscaglia – Domani come d’abitudine i calciatori sapranno quale sarà la formazione. A Piancastagnaio avevamo giocato un discreto primo tempo, meritavamo il rigore a nostro favore che ci è stato tolto per la segnalazione di un fuorigioco inesistente. Non abbiamo problemi fisici, contro il Pineto e l’Atalanta nel finale abbiamo sfiorato il pareggio. Contro la Pianese nel secondo tempo abbiamo sofferto un po’ la loro veemenza ma fino all’episodio dell’espulsione e del rigore non avevano mai tirato in porta, e poi abbiamo sofferto il giusto. Non è importante il possesso palla, ci sono squadre che vincono con il 15% di possesso palla. Noi in questo momento soffriamo l’assenza di un palleggiatore, ci stiamo adattando»





















































