Con un post sul “blog delle stelle” è arrivata la linea politica del Movimento in vista del voto per le elezioni provinciali del 31 ottobre prossimo. Una mossa molto attesa anche nel Piceno dove i grillini rischiavano di essere l’ago della bilancia decisivo tra centro sinistra (candidato presidente Sergio Fabiani) e centro destra (candidato presidente Pasqualino Piunti). Su qualche post facebook era emersa la volontà del consigliere comunale ascolano Massimo Tamburri di recarsi al voto scatenando un forte dibattito anche tra gli altri esponenti piceni dei 5Stelle. Alle 10 di oggi (giovedì) è arrivato il post del blog ufficiale che recita testualmente: «La legge Delrio del 2014, ha trasformato le Province in enti di secondo livello togliendogli la rappresentatività diretta. Questi organi politici adesso saranno composti da sindaci e consiglieri comunali che si eleggono tra loro.
Le prossime elezioni provinciali si svolgeranno senza alcuna consultazione popolare, sarà il festival delle correnti e degli accordi nei partiti, tra i partiti. Il MoVimento 5 Stelle, coerentemente con quanto ha sempre sostenuto, non parteciperà a queste elezioni.
La riforma non solo ha generato caos rispetto alle competenze, lasciando alle Province quelle relative a scuole, trasporti, ambiente e territorio e demandando alle Regioni di procedere ad un riordino delle funzioni, ma ha ridotto ancora di più la sovranità popolare. Il MoVimento 5 stelle ha sempre lottato per affermare il principio che siano sempre i cittadini ad eleggere i propri organi legislativi e amministrativi e si è sempre caratterizzato per essere “altro” rispetto ai partiti tradizionali rifiutando accordi e compromessi, candidature in cambio di voti, portando avanti con coerenza il programma elettorale per il quale gli elettori lo hanno votato. Con un voto in rete -conclude il post- si decise di prendere parte esclusivamente alle elezioni costituenti le 14 città metropolitane dove i sindaci delle maggiori città sono chiamati per statuto ad essere anche sindaci di questo ente. Per le città metropolitane si seguiranno le regole già stabilite in precedenza».
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